Cannibali difensivi. Scrive cosi questa mattina la Gazzetta dello Sport, cannibali, che lasciano poco spazio agli attaccanti avversari ed appena le briciole ai propri compagni di reparto. La difesa viola è un blocco unico e compatto, composto praticamente sempre dagli stessi uomini. In tutte le otto partite di campionato infatti, Pioli si è affidato là dietro sempre agli stessi: Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo e Biraghi. Solo e sempre loro.

I risultati del resto sono ottimi, con la retroguardia viola terza al pari dell’Inter nella classifica dei gol subiti (6) dietro a Samp (4) e Juve (5). Nonostante un calendario tosto. In casa un solo gol subito (ininfluente, da Tomovic) in 4 partite. Poca gioia semmai nei compagni di reparto che sgomitano per un posto al sole.

Ceccherini ad esempio, centrale di riserva arrivato in estate dal Crotone, deve ancora esordire. Come Diks che il campo ancora non lo ha visto per niente. Non se la passa meglio Laurini, impiegato per una decina di minuti nella battaglia finale contro l’Atalanta. Con 45 minuti nelle gambe è il laterale sinistro Hancko, ex Zilina, ad avere il primato numerico fra gli altri. Un tempo, il secondo, giocato molto bene contro la Spal a risultato acquisito.

A conferma del valore dei singoli, arrivano le convocazioni in Nazionale. Biraghi è regolarmente chiamato da Mancini, Pezzella dall’Argentina, Milenkovic ha giocato Russia 2018 da titolare nella Serbia. Lo stesso Hancko è via con la sua Slovacchia come Diks con l’Olanda U21. Niente Brasile invece per Vitor Hugo. E anche i due portiere viola sono stati chiamati..