Gasperini: "Alzare il livello? Bisognerà evitare i disguidi che ci sono stati. Forse ci siamo capiti male"
Molto piccate le parole in conferenza stampa di Giampiero Gasperini, forse ancora nel solco delle polemiche avute con Ranieri.
Queste le parole di Giampiero Gasperini in sala stampa all'Olimpico dopo la vittoria sulla Fiorentina.
Quanto si sta divertendo con questa Roma? "Sicuramente in campo ho sempre avuto riconoscenza per la squadra, anche in serate meno positivi. Questi ragazzi hanno sempre avuto applicazione dal primo giorno, mi hanno sempre seguito e siamo molto affiatati. Ultimamente di più. Li ringrazio. Non abbiamo mai mollato. Abbiamo sempre e solo pensati a un obiettivo e stiamo facendo di tutto per raggiungerlo".
Aumenta il rimpianto dei tanti infortuni? "Non ci tengo a fare questi discorsi, seppur comprensibili. Guardo a quello fatto fin qui, sappiamo che recuperando i calciatori possiamo tornare ai giorni migliori. Ora con Malen, ancora di più. Siamo molto fiduciosi, ma lo siamo sempre stati. Anche quando mancavano i giocatori. Ora le risposte sono più alte".
Basta poco per alzare il livello? "Ne riparleremo a fine anno: bisognerà evitare i disguidi che ci sono stati, servirà maggiore chiarezza. Forse, ci siamo capiti male in passato. Non possiamo sbagliare. Siamo molto vicini adesso. La crescita e la voglia di questa squadra ci animano fortemente".
Saranno decisivi i due derby? "Per noi, intanto, c'è il Parma: ogni gara è decisiva e lo abbiamo visto in questa giornata. Poi, batti la Fiorentina così ed è un merito. Il Sassuolo ha vinto col Milan, la Juventus è stata fermata dal Verona. Ogni gara sarà difficile: sono convinto che guardare il calendario non serve. Sarà dura ogni partita".
L'attaccamento con la squadra può essere una forza? "Lo è sempre stata, poi su 25 uomini ci può essere qualche situazione spiacevole ma è normale. Quando hai un gruppo di valore è positivo. Mi dispiace che si pensi che questo sia un gruppo da sesto posto, forse questa squadra con qualche sostegno in più e qualche rinforzo avrebbero raggiunto altri traguardi. Il gruppo è forte, ci mette sempre la faccia e non si tirano mai indietro. Non è da tutti. Per me sono valori da non smantellare per prendere non ho capito chi, ma rispetto le idee di tutti. Io lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto".
Sarri ha detto che giocare il derby alle 12.30 è un insulto e che per proteste non verrà alle interviste. "Patisce il caldo. Magari piove (ride, ndr). Non ci sono altri orari. Nessuno è felice di giocare alle 12:30, ma mi hanno spiegato che gli altri orari sono indisponibile. Tranquilli, che ci viene".
Lo riporta TMW.