Galli: "Prima si parlava tanto, ora Paratici agisce. La Fiorentina non aspetta più le elemosine"

Le dichiarazioni di Giovanni Galli sul mercato viola

13 luglio 2026 14:14
Galli: "Prima si parlava tanto, ora Paratici agisce. La Fiorentina non aspetta più le elemosine" -
Condividi

L'ex portiere della Fiorentina, Giovanni Galli, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio: "È cambiato il registro: una volta aspettavamo gli esuberi dell'ultima settimana per fare mercato, ora c'è stata un'inversione di tendenza, con un Paratici partito a spron battuto, che non attende elemosine da nessuno".

"Un tempo ci raccontavano che bisognava prima vendere per poi spendere, ma non mi sembra sia esattamente così. Sono entusiasta: sono stati presi giocatori di qualità in difesa e a centrocampo. La prospettiva è quella di far tornare la Fiorentina dove merita, però poi c'è il campo"

"Il messaggio della società è forte: fino all'anno scorso si è parlato molto e si è fatto molto poco, ora vedo una strategia più concreta. Noto grande fiducia da parte dei tifosi, ma aspetterei la fine del mercato per fare l'abbonamento"

Su De Gea: "Poteva essere l'anno di Martinelli, in quanto anno di cambiamenti e transizione. Gli acquisti fatti finora sul mercato non sono solo un messaggio alla piazza e a tutta la Serie A: sono un messaggio anche al gruppo squadra. Questo deve aver convinto anche i senatori della squadra".

Su Jimenez: "Giocatore esuberante, grintoso, di spinta offensiva e corsa, probabilmente è più preparato di Dodo nella fase difensiva. Non so se è impiegabile alto a destra: rientrerà anche Parisi in quel ruolo e potrebbe arrivare un'ala. È un ragazzo molto giovane, potrà crescere".

Su Grosso: "È un allenatore con idee chiare e Paratici è stato altrettanto chiaro nello sceglierlo, conoscendolo bene. In conferenza abbiamo visto una persona pulita, trasparente, chiara e di buoni principi e propositi. Non ha scheletri: dobbiamo essere ottimisti su Grosso, siamo in buone mani".

Su Andreazzoli: "Mossa che va controcorrente: è un allenatore molto preparato. Prima si cercavano allenatori giovani che potessero crescere con i ragazzi del gruppo squadra, mentre adesso si è andati a cercare un profilo di maggior esperienza. È un aspetto sicuramente vantaggioso per i ragazzi della Primavera. Andreazzoli è anche un uomo molto empatico, che sa entrare nella testa dei calciatori".