L’ex portiere di Milan e Fiorentina ha parlato a Lady Radio del momento viola, soffermandosi in particolare su Chiesa e Biraghi, reduci da un’ottima gara contro la Polonia. Queste le sue parole: “Sarebbe stato bello vedere Bernardeschi e Chiesa insieme tanti anni a Firenze. Sono due giocatori importanti, uno destro e l’altro sinistro con intensità e corsa. Due giocatori che potrebbero fare i terzini, le mezz’ale, gli esterni nel tridente e persino le punte. Hanno caratteristiche e qualità per fare più ruoli. La capacità dell’allenatore è quella di trovargli la sua giusta sistemazione. Prestazione dell’Italia? Ieri sera è stata una partita eccellente, con qualche sbavatura a livello difensivo che potevano costarti la beffa finale. Il centrocampo mi è piaciuto molto, è la prima partita in cui Verratti gioca veramente bene in Nazionale. Un applauso a Mancini, questa prestazione è figlia e frutto delle sue idee di gioco. Biraghi come è sembrato?: “Bisogna riconoscere e avere rispetto per la persona e il professionista. E’ andato in nazionale ma non è colpa sua se non ci sono alternative. Il gol è la tappa finale di un percorso di crescita. In fase difensiva ha commesso alcuni errori, ma è stato bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Significa che sei concentrato e dentro la partita fino alla fine. Bravo Pantaleo che lo hai portato alla Fiorentina, bravo a Cristiano per come hai sfruttato la tua occasione”. Sul rinnovo di contratto di Chiesa: “Avere tre anni di contratto è un conto, averne uno è un altro. Si parlerebbe del terzo rinnovo in due anni che gioca in Serie A. La Fiorentina ha dimostrato al ragazzo e al padre Enrico di investire sul giocatore e di tenerlo. Semmai ci dovesse essere una cessione bisogna che questa convenga a entrambi. Sarebbe un rinnovo per respingere le sirene esterne, ma quando c’è stima e fiducia reciproca tutto è più facile”.