Fiorini: "Il problema del ritiro al Viola Park sono i tempi morti. L'altura garantisce svago e stimoli"
Le parole del preparatore atletico sui pro e i contro della preparazione al Viola Park
Nelle ultime ore si è parlato della possibilità che la Fiorentina possa cambiare sede per il ritiro estivo a partire dalla prossima stagione, lasciando il Viola Park. A Lady Radio è intervenuto il preparatore atletico Stefano Fiorini per parlarne:
"I vantaggi di fare la preparazione estiva al Viola Park sono prettamente logistici. Non devi trasferire attrezzature e materiali, hai tutto in sede e tutto vicino".
"Quello che è il problema di strutture come il Viola Park in queste situazioni, oltre alle altissime temperature raggiunte nella stagione estiva, è cosa far fare ai giocatori quando non ci si allena. L'aspetto motivazionale è tutto. Se un calciatore è costretto a stare in camera con l'aria condizionata abbassa il livello delle sue additivazioni biologiche, la noia e il tedio è il contrario di ciò che serve per migliorare la performance".
"Svolgere un ritiro in altura, o in luoghi come Moena ti garantisce svago, stimoli utili, come lunghe camminate nella natura, uscire la sera tutti insieme, godersi un luogo diverso rispetto allo spazio urbano abitualmente frequentato dai calciatori".
Aggiunge: "Il periodo del ritiro estivo è sempre difficile, in sostanza ti cambia la rosa mentre stai lavorando e fa differenza tra il gruppo squadra con cui lavori dall'inizio e quello che ti ritrovi in fondo, praticamente all'inizio del campionato. Se la proposta di allenamento è di bassa intensità, puntando sulla didattica, poi in partita ti ritrovi a competere a ritmi bassi. Non so cos'ha proposto Grosso, ma vedo il prodotto finito".
Un commento su Vanoli: "Vanoli è subentrato a stagione in corso e vuole stare il più possibile a contatto con la propria squadra per trasmettergli i propri concetti. La squadra è sostanzialmente diversa rispetto allo scorso anno, e sta lavorandoci con sedute d'allenamento ad altissima intensità".
Il programma del ritiro secondo Fiorini: “La prima settimana la squadra deve stare vicina alla sede, visto che ci sono arrivi, visite mediche e altro. Servirebbe andare altrove almeno per la seconda parte di luglio. Credo non ci siano differenze tra Viola Park, Trigoria o Milanello. Ma anche queste squadre vanno all'estero".