Fiorentina, ma che serata al Franchi! Commisso scatenato, bolgia per Mastantuono e Croci nella storia

Il 4-1 in Coppa Italia non basta per dare giudizi definitivi, ma ci sono già indicazioni che fanno ben sperare

15 agosto 2026 11:12
Fiorentina, ma che serata al Franchi! Commisso scatenato, bolgia per Mastantuono e Croci nella storia -
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È ancora presto per dare giudizi. Siamo soltanto al 15 agosto, la stagione è appena iniziata e il mercato non è ancora definitivamente chiuso. Ma il 4-1 rifilato al Benevento nei trentaduesimi di Coppa Italia ha lasciato qualcosa di più del semplice risultato. Dopo una stagione complicata, che ha lasciato delusione e amarezza nei tifosi viola, ci sono infatti alcuni segnali che non possono passare inosservati.

La famiglia Commisso al fianco della squadra - Il primo segnale arriva dalla presenza della famiglia Commisso. Prima della partita, davanti al Franchi, Joseph Commisso è sceso dal van mentre fuori dallo stadio i tifosi aspettavano l’arrivo del pullman della squadra. Il presidente si è avvicinato ai cancelli, fermandosi a salutare i sostenitori presenti, stringendo mani e concedendosi per qualche foto. Un breve siparietto con un tifoso che lo ha ringraziato per il mercato portato avanti dalla società. La risposta di Commisso è stata semplice ma calorosa: “Sono felice di vedervi, sembrate contenti”. Durante la partita il presidente ha poi seguito la gara al fianco della madre Catherine Commisso, del direttore generale Ferrari e di Fabio Paratici. Ha cantato l’inno e si è alzato in piedi per festeggiare ogni gol della Fiorentina.

Il calore del Franchi - Il secondo segnale arriva direttamente dagli spalti. 14 agosto, circa 40 gradi, piena estate e prima partita ufficiale della stagione. Eppure il Franchi ha risposto presente, proprio nell’anno del Centenario della Fiorentina. L’entusiasmo si è percepito fin dall’ingresso delle squadre. Applausi per la famiglia Commisso, cori e consensi per Paratici, ma soprattutto una risposta calorosa per i nuovi acquisti. E quando è arrivato il momento di Franco Mastantuono, il Franchi è letteralmente esploso. L’argentino, arrivato in prestito dal Real Madrid, rappresenta probabilmente la ciliegina sulla torta di un mercato che ha riacceso l’entusiasmo della piazza. È forse questo il dato più importante: dopo mesi complicati, Firenze è tornata ad avere voglia di Fiorentina.

Giovani e qualità - Il terzo spunto arriva invece dal campo. Particolarmente interessante l’età media della formazione scesa in campo nella ripresa. Atta ha 23 anni, Ndour 22, Oulai 20, Valdepeñas e Mastantuono appena 19. E poi c’è Croci. Classe 2010, il giovane viola ha fatto il suo esordio con la prima squadra diventando, a soli 16 anni e 45 giorni, il debuttante più giovane nella storia della Fiorentina. Un dettaglio che forse dice più di qualsiasi risultato: la Fiorentina sta provando a costruire il presente senza dimenticare il futuro.

La vittoria contro il Benevento, dunque, va presa per quello che è: un buon inizio, nulla di più. Il calendario, gli avversari e soprattutto il passare delle settimane diranno molto di più sul reale valore della squadra di Fabio Grosso. Ma dopo una stagione che aveva lasciato tanta amarezza, il match di ieri sera rappresenta già un punto di partenza importante. Adesso toccherà a Grosso, Paratici e ai giocatori trasformare questi segnali in qualcosa di concreto. Perché l’entusiasmo, da solo, non basta. Ma quando torna a Firenze, è sicuramente un ottimo punto da cui ripartire.