Fiorentina, il nuovo ciclo prende forma: Grosso riparte da Kean e da un mercato pieno di talento

Il mercato di Fabio Paratici ha ridisegnato la difesa con Viery, Drăgușin, Jiménez e Valdepeñas, aumentando anche qualità e dinamismo a centrocampo attraverso gli investimenti su Arthur Atta e Christ Oulaï.

06 agosto 2026 16:08
Fiorentina, il nuovo ciclo prende forma: Grosso riparte da Kean e da un mercato pieno di talento -
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La stagione del Centenario non poteva cominciare con qualche semplice ritocco. Dopo un campionato vissuto molto al di sotto delle aspettative, la Fiorentina ha scelto di cambiare profondamente volto, affidando a Fabio Grosso una rosa più giovane, fisica e costruita per sviluppare un calcio verticale e propositivo.

L’arrivo di Franco Mastantuono dal Real Madrid aggiunge fantasia e imprevedibilità a una squadra che continuerà ad avere in Moise Kean il principale riferimento offensivo. Atta e Mastantuono rappresentano le due facce più affascinanti del progetto: il primo è un patrimonio della Fiorentina e può diventarne il motore, mentre il secondo arriva per illuminare la stagione con il suo talento. Toccherà a Grosso trovare l’equilibrio necessario per trasformare un mercato ambizioso in una squadra finalmente riconoscibile sul campo. Un’annata molto interessante, dunque, per chi vuole puntare sulla propria squadra del cuore su piattaforme come Vincitu.

Arthur Atta può diventare il motore della nuova Fiorentina

Tra gli investimenti effettuati dalla Fiorentina, Arthur Atta è probabilmente il giocatore più adatto alle idee di Fabio Grosso. Il centrocampista francese arriva dall’Udinese dopo una stagione da 36 presenze, 6 gol e 4 assist tra Serie A e Coppa Italia, numeri che confermano la sua capacità di incidere anche negli ultimi metri.

Atta non è un regista da mantenere davanti alla difesa, ma una mezzala moderna capace di recuperare terreno, superare la pressione in conduzione e attaccare l’area avversaria. Nonostante una struttura fisica importante, possiede agilità, tecnica e personalità per accompagnare rapidamente la transizione dalla fase difensiva a quella offensiva.

Nel centrocampo viola potrebbe giocare accanto a Nicolò Fagioli, principale riferimento per la costruzione, e a Christ Oulaï, altro investimento di grande prospettiva. La convivenza tra i tre offre qualità e imprevedibilità, ma richiederà equilibrio: nelle partite più complesse, Grosso potrà affidarsi anche alla solidità di Mandragora o alla fisicità di Ndour.

Mastantuono porta fantasia, Kean resta il riferimento offensivo

L’arrivo di Franco Mastantuono consegna a Grosso uno dei talenti più interessanti della nuova Fiorentina. Il classe 2007 arriva dal Real Madrid in prestito secco e può partire dalla fascia destra per ricevere sul piede sinistro, entrare tra le linee e cercare l’ultimo passaggio o la conclusione.

L’argentino non è un esterno tradizionale, ma un creatore di gioco capace di agire anche alle spalle della punta. Nel 4-3-3 potrebbe interpretare sulla destra un ruolo simile, per funzioni, a quello ricoperto da Berardi nel Sassuolo di Grosso. In alternativa, il tecnico potrà impiegarlo da trequartista in un 4-3-2-1, avvicinandolo maggiormente alla porta.

Il principale riferimento dell’attacco resterà Moise Kean, chiamato a sfruttare la visione di Mastantuono e le conduzioni di Atta. Il prestito senza diritto di riscatto rende però l’operazione importante soprattutto per il presente: per completare il reparto e costruire anche sul lungo periodo, la Fiorentina continua ad avere bisogno di un esterno offensivo di proprietà.

Una difesa rifatta, con Drăgușin e Viery al centro del progetto

La trasformazione più profonda riguarda la difesa. L’arrivo di Radu Drăgușin restituisce alla Fiorentina un centrale forte fisicamente, dominante nel gioco aereo e già abituato alla Serie A. Il rumeno può diventare il riferimento della linea a quattro di Grosso, anche se dovrà ritrovare continuità dopo le difficoltà e gli infortuni vissuti durante l’esperienza al Tottenham.

Accanto a lui, Viery offre caratteristiche differenti. Il brasiliano è un centrale mancino più orientato alla costruzione, capace di accompagnare l’uscita del pallone e, se necessario, di giocare anche sulla fascia. Víctor Valdepeñas rappresenta invece un investimento di prospettiva: nasce difensore centrale, ma la Fiorentina lo considera anche una soluzione per la corsia sinistra. Ranieri e Pongračić garantiranno esperienza e ulteriori alternative.

Sulla destra, Álex Jiménez parte davanti nelle gerarchie. Lo spagnolo possiede velocità, aggressività e capacità di accompagnare l’azione, qualità importanti nel calcio di Grosso. João Mário arriva come alternativa attraverso una formula che permetterà alla Fiorentina di valutarlo durante la stagione. Il portoghese può offrire qualcosa in fase offensiva, ma i suoi limiti difensivi rendono prematuro considerarlo una soluzione definitiva.

Come giocherà la Fiorentina di Fabio Grosso

Il sistema di riferimento di Fabio Grosso è il 4-3-3, utilizzato con continuità anche nella sua esperienza al Sassuolo. Il tecnico predilige una squadra ordinata, capace di costruire attraverso il centrocampo e di accelerare verticalmente una volta superata la prima pressione. I terzini accompagnano l’azione, mentre gli esterni offensivi possono entrare dentro al campo per creare spazio sulle corsie.

In fase di possesso, la disposizione può trasformarsi in una sorta di 3-3-4, con uno dei terzini più alto e l’altro maggiormente coinvolto nella costruzione. Senza il pallone, Grosso preferisce generalmente un blocco medio compatto, indirizzando gli avversari verso l’esterno. Il 4-3-3 può inoltre diventare un 4-2-3-1 o un 4-3-2-1, soprattutto per avvicinare Mastantuono e gli altri giocatori creativi come Albert a Kean.