Nonostante siano passate più di 24 ore, continua l’euforica esultanza degli empolesi. D’altronde il loro senso di appartenenza alla città è grande e ieri lo hanno sottolineato ancora una volta con cori e striscioni. Forse adesso finalmente la smetteranno di dire “sono di Firenze” per presentarsi a qualcuno fuori dalla Toscana. Da oggi affermeranno con la mano sul cuore: “I’m from Empoli, very famous and important city”… no, non suona bene, probabilmente continueranno ad essere Empolesi solo un paio di volte all’anno (almeno finché rimarranno in Serie A).

Vabbè. Comunque, dato che la “coerenza” è uno dei princìpi fondamentali dei nostri vicini della provincia, ci teniamo a ricordare anche il grande orgoglio di Maccarone, attaccante biancoceleste che subito dopo il triplice fischio ha ricordato: “Questa è una giornata fantastica per noi. L’Empoli non vinceva un derby dal 1997, e in casa non ci riusciva da trent’anni, ci tenevamo tanto”.  Parole sante, difficili da capire per chi non l’ha mai provato…

Cambiando argomento. La notizia che ha scosso tutto l’ambiente la scorsa settimana e che ha trovato conferma proprio ieri allo stadio Castellani, è stato l’interessamento dello Zenit per Paulo Sousa. In conferenza stampa, però, il tecnico gigliato non è sembrato sorpreso quando gliel’hanno riferito, rispondendo che fosse “normale” che un club come lo Zenit venisse a vedere il suo operato. Questa volta, però, il portoghese aveva ragione, erano i giornalisti fiorentini (gufi, giornalai e destabilizzatori) a non aver capito niente. C’è stato, infatti, un fraintendimento, perché la squadra in questione non era quella di San Pietroburgo, bensì lo Zenith Audax di Prato, attualmente in zona Play Off nella Promozione Toscana e il cui allenatore, Mister Bellini, è un grande fan di Paulo Sousa. O meglio, fino a ieri pomeriggio lo era. Dopo il 2-0 rifilato dall’Empoli, il tecnico pratese si è detto deluso e ha già tolto il poster del portoghese da sopra il letto.

Finisce, dunque, anche questa telenovela, da domani la serenità tornerà in casa viola e lo stesso Sousa potrà ricominciare a lavorare con concentrazione ed impegno, proprio come aveva fatto fino a gennaio. Adesso il quarto posto può tornare ad essere l’obiettivo principale per questo finale di stagione, sperando che nessun altro club si metta in mezzo tra allenatore e Fiorentina…

P.S. (ovviamente) l’articolo era umoristico.

Tommaso Fragassi 

Comments

comments