Fiorentina, avanti senza paura: il Napoli è il primo grande esame dopo i segnali arrivati da Venezia e Pisa
La squadra di Vanoli ha ritrovato fiducia ed entusiasmo e anche una sconfitta contro Allegri non cancellerebbe il percorso appena iniziato
Con il Venezia in campionato e ieri sera con il Pisa in Coppa Italia si è vista una Fiorentina molto propositiva, capace di mettere in mostra finalmente anche le qualità individuali dei suoi nuovi giocatori. Mastantuono, certo, ma non solo: Pellegrino ha trovato il terzo gol consecutivo, Oulai ha offerto una grande prova nel derby di Coppa e Goncalves ha firmato con un gran gol il 3-0 al Pisa. Due vittorie consecutive che hanno restituito entusiasmo e fiducia a una squadra che adesso è chiamata al vero banco di prova: domenica al Franchi arriva il Napoli.
ESAME - Una sconfitta contro il Napoli non dovrà essere letta come un dramma, perché il percorso di Vanoli è appena iniziato e l'avversario è di livello. Le premesse, però, sono discrete e la Fiorentina può arrivare alla sfida con maggiore fiducia. Atta ci sarà, essendo stato tenuto fuori ieri sera soltanto per precauzione, mentre Dragusin ha accusato qualche fastidio muscolare: filtra comunque un cauto ottimismo. E anche in caso di passo falso, ci sarà tempo per lavorare: dopo la gara partirà infatti una sosta lunghissima, con due domeniche senza partite, utile per perfezionare gli automatismi e portare in condizione quei giocatori che hanno ancora bisogno di tempo, su tutti il già nominato Pedro Goncalves.
NAPOLI - Nonostante una partenza con luci e ombre, il Napoli di Massimiliano Allegri rappresenta quindi un test già notevole per i ragazzi di Vanoli. Arriva dal successo di "corto muso" ottenuto in casa contro il Bologna per 1-0, ma deve fare i conti con diverse assenze: Anguissa, McTominay, Meret, Alisson Santos e Buongiorno sono attualmente fuori. Solo Anguissa conserva una minima possibilità di recuperare per domenica: si sta allenando a parte e verrà valutato fino all'ultimo. Contro una squadra di Allegri servirà grande qualità dei singoli per riuscire a superare il muro difensivo, anche se il Napoli visto finora non è apparso così inespugnabile. La Fiorentina dovrà trovare le soluzioni per scardinarlo, ma allo stesso tempo guardarsi bene da Rasmus Højlund, principale terminale offensivo degli azzurri. Dopo Venezia e Pisa, il livello si alza sensibilmente: domenica il Franchi potrà dire qualcosa in più sulla reale crescita di questa Fiorentina.