Ferrara: "Rimpiango Kayode, Kean non mi manca: Beto e Pellegrino sono due ottimi attaccanti"

Il giornalista analizza il momento in casa Fiorentina

23 settembre 2026 14:08
Ferrara: "Rimpiango Kayode, Kean non mi manca: Beto e Pellegrino sono due ottimi attaccanti" -
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Benedetto Ferrara è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, analizzando il momento della Fiorentina durante la sosta per le Nazionali e soffermandosi sui possibili margini di crescita della squadra.

"Cerco di vedere gli aspetti positivi anche durante la sosta. La squadra deve ancora trovare il giusto equilibrio e queste settimane saranno importanti per lavorare. Mi dispiace che Oulai non possa allenarsi con Vanoli in questi giorni: deve ancora completare il suo inserimento e comprendere meglio il calcio italiano. Il centrocampo rappresenta la mente della squadra e mi auguro che in futuro Fagioli e Oulai possano lavorare insieme".


Ferrara ha poi parlato anche dei giocatori convocati dalle rispettive Nazionali, soffermandosi sui giovani cresciuti nel vivaio viola: "Guardando le convocazioni, qualche rimpianto ce l'ho, soprattutto per i ragazzi del settore giovanile. Mi è dispiaciuto vedere partire Kayode e spero che Comuzzo possa tornare. Kean, invece, non lo rimpiango".

Secondo Ferrara, un nuovo arrivo potrebbe modificare gli equilibri della rosa: "Nel calcio di oggi, con un inserimento si può cambiare completamente una squadra. Una delle cose positive di questa Fiorentina è che, guardando la panchina, non ci viene da essere pessimisti. Adesso però bisogna vedere in campo le cosiddette “convivenze”, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche e le posizioni di ogni giocatore".

Su Atta: "Non posso definirlo una delusione. Deve dimostrare qualcosa in più rispetto alle aspettative che si erano create in estate e sta ancora cercando di individuare la posizione nella quale può essere più utile, proprio come Oulai".

Il giornalista si è infine soffermato sul reparto offensivo e sull'inserimento di Beto: "Quello del centravanti è un tema interessante. Pellegrino doveva essere l'uomo dei gol di testa, ma finora ha segnato soltanto di piede, peraltro in modi molto diversi. Agli attaccanti serviranno i cross, che finora sono mancati. Beto deve ancora inserirsi, ma resto fiducioso".

E sulla possibilità di vedere insieme i due attaccanti: "Non c'è una vera stella, ma ci sono due ottimi attaccanti. Entrambi avranno la possibilità di giocare e di alternarsi nel ruolo di protagonista, magari anche scendendo in campo insieme. Beto può soltanto migliorare e, inoltre, rientrerà un po' prima degli altri: il 2 ottobre".

Conclude: "Quando l'ambiente è sereno, e non sempre succede, la concorrenza può essere soltanto positiva. Avere qualcuno con cui contendersi il posto può rappresentare uno stimolo importante. Se viene vissuta nel modo giusto, la competizione tra Beto e Pellegrino può aiutare entrambi a crescere".