Fattori su Ranieri: "E' il difensore che tiene meglio la posizione e fa crescere Dragusin. E' un sottovalutato"
Le parole di Sauro Fattori sulle qualità dell'ex capitano della Fiorentina, tornato importante nelle scelte di Paolo Vanoli
Ospite della puntata serale di "Extra Viola" in onda su Rtv38, Sauro Fattori ha parlato dei temi di attualità di casa Fiorentina durante la lunga sosta per le nazionali che ha chiuso le prime 5 giornate di campionato.
Ecco le parole dell'ex giocatore e allenatore della Fiorentina Women:
Sul ritorno di Vanoli:
"Come intenzioni sembra un Vanoli diverso, poi bisogna vedere.
Lui è entrato nella mentalità dei giovani, subentrando in una squadra giovane deve cambiare anche lui l'approccio con la squadra. Mi è piaciuto il fatto che cerchiamo di esprimerci di più, la squadra giovane deve essere più sbarazzina ed entusiasma più facilmente. La cosa da migliorare è che concediamo troppo possesso agli avversari. Se certi giocatori cresceranno di condizione potrai giocare più corto o più alto, serve del tempo. Questa squadra deve trovare un po' di continuità e avere una maggiore tranquillità. In questo momento Vanoli cerca di portare a casa i punti, è troppo importante. A Genova è una partita importante per la continuità perché poi potresti affronti le big con più entusiasmo"
Sulla sosta:
"Essendo arrivato da poco, Vanoli può lavorare con chi è rimasto. L'allenatore deve conoscere anche caratterialmente i giocatori, questa conoscenza quando ci sono le partite non puoi farla. Adesso puoi fare anche altre cose come parlare con i giocatori e migliorare sotto tanti aspetti"
Su cosa manca:
"I giovani alternano cose buone a cose meno buone, serve la tranquillità della classifica perché una volta ottenuto quella, l'entusiasmo di un gruppo giovane può fare la differenza"
Su Dodò:
"Non è un giocatore da perdere totalmente, la società non gli vuole rinnovare il contratto ma un giocatore che ho in rosa se è valido lo sfrutto. E' sempre un giocatore esperto che ci può dare una mano, pensavo che potesse giocare anche a sinistra all'occorrenza, un po' come fa Wesley ala Roma"
Sul modulo:
"Stiamo giocando col 4-2-3-1 un po' mascherato con Atta che non sta bene. Se devi giocare a 3 a centrocampo ci perde anche Ndour perché non è dinamico. Invece a due a centrocampo può sfruttare di più la sua fisicità. La squadra adesso ha bisogno di equilibrio e piano piano si arriverà anche ad Oulai con Fagioli"
Su Beto:
"E' un alternativa giusta a seconda delle partite, Pellegrino partecipa alla manovra venendo più incontro. Lui allunga di più la squadra, a Venezia ha fatto giocare bene gli esterni. In questo momento Pellegrino dal punto di vista realizzativo tanto di cappello, il titolare è l'argentino al 70%. Spero Beto faccia un gol di piatto facile, poi le cose difficili come la rovesciata vengono da sè"
Su Dragusin:
"Con l'arbitraggio si sta esagerando dalla parte opposta adesso, il nuovo modo di arbitrare lo agevola. Dragusin è cresciuto ma una parte della sua crescita una parte la attribuisco anche a Ranieri.
Da quando è rientrato Ranieri, Dragusin è cresciuto. Ranieri tiene meglio la posizione e permette a Dragusin di essere più aggressivo, per me Ranieri è sottovalutato"
Su Njie:
"Secondo me Njie è potenzialmente il più forte di tutti, mi ricorda il primo Leao. Un po' più potente. Noi dovremo accelerare per trovarlo prima, se portiamo troppo il pallone perde di efficacia"