Pochi minuti ancora e Barcellona-Juventus avrà inizio. La gara è valevole per i quarti di finale di Champions League e vede i bianconeri partire in vantaggio di ben tre gol. L’amore per lo sport e per le imprese degne di nota ci spinge a lodare la Juventus per ciò che sta facendo in Europa, tuttavia questo non ci obbliga a tifarla.

Non sono molti, ma comunque esistono alcuni fiorentini che infatti, esclusivamente per le competizioni europee, sostengono tutte le squadre “italiane”. Niente di più antisportivo. E’ un controsenso, infatti, gioire per le sconfitte della Juventus in campionato, per poi sperare che vinca in Europa. Il calcio è un aut-aut: una squadra o si tifa, o si schifa, per dirla in modo molto terreno.

La Juventus non è l’Italia, la Juventus è la Juventus, come la Fiorentina è la Fiorentina, entrambe le compagini portano i loro colori, ma nessuna delle due potrà mai rappresentare la Nazione, un compito che spetta soltanto alla Nazionale Italiana e a nessun’altro. Ecco perché un vero tifoso italiano dovrebbe tifare l’Italia (cosa che a volte invece non succede) e la propria squadra del cuore. Chi tifa un po’ tutti a seconda delle circostanze, senza avere preferenze particolari, rinuncia di fatto al titolo di tifoso, per abbracciare quello di semplice amante dello sport, tendenza un poco triste ma comunque in crescita nella società che recentemente sta diventando sempre più buonista. Contenti voi, contenti tutti.

In conclusione, sostenere le squadre che provengono dall’Italia (e che spesso di “italiano” hanno solo un paio di giocatori) è una scelta che rispettiamo, ma che non condividiamo affatto per le ragioni appena riportate. Quello che ci auguriamo oggi, come amanti del calcio e dello sport, è di vedere una bella partita. Ma, almeno per quanto ci riguarda, non ci vedrete certo esultare per un gol di Dybala.

Tommaso Fragassi

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