Fagioli convince anche Mancini: verso una maglia da titolare contro la Francia. Ancora da mezzala
Fagioli ancora verso la titolarità
La cosa più bella di Turchia-Italia non è stata tanto il successo, quanto rivedere quei meccanismi tattici con i quali gli azzurri avevano conquistato l’Europa. La prima Italia di Mancini aveva un’identità chiarissima: partiva dal 4-3-3 ma poi, in fase di possesso, sganciava l’esterno sinistro (Spinazzola) trasformandolo in ala, accentrando Insigne da trequartista. Gli altri tre difensori si compattavano (Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini). La mediana a tre si scomponeva: Verratti e Jorginho in costruzione e palleggio, Barella mezzala di incursione. Si scriveva 4-3-3, si leggeva 3-2-5. Una formula offensiva e spettacolare alla quale le rivali non trovavano rimedio.
Nella seconda parte della sua gestione il Mancio non aveva ritrovato quelle misure, quegli equilibri. Il vuoto contro il Belgio, i reparti lontani, la squadra sconnessa, avevano preoccupato. In Turchia tutt’altra storia, con la differenza che ora è la destra la fascia offensiva. Kayode si spinge all’ala, accentrando Raspadori. In mezzo, Tonali-Fagioli cercano di ripetere la fase di costruzione. A Frattesi i compiti offensivi di Barella. Con un 9, Pio Esposito, molto più nel gioco di Immobile e Belotti. La nuova Italia non ha il palleggio raffinato di quella del 2021, ma è più fisica e verticale. Domani in Francia Esposito potrebbe giocare ancora, sebbene sia stato in campo due volte, per un totale di 141’. Può reggere il triplo carico? Stesso discorso in mezzo per Tonali che finora, come Donnarumma, non ha perso un minuto delle due sfide. Tre partite in otto giorni. L’impressione è che Pio e Tonali possano riposare con la Turchia a Bologna, non a Parigi.
Davanti a Donnarumma giocheranno Kayode, uno tra Scalvini-Mancini, Bastoni e Calafiori al rientro. In mezzo, quattro per tre posti: Barella, Tonali e Fagioli sono “insidiati” da Frattesi che, per caratteristiche, sarebbe l’alter ego dell’interista. Più indecifrabile l’attacco. Pio sembra giocarsi con Kean la maglia 9, con ai lati Maldini (o Vergara) a destra e uno tra Cambiaghi e Seba Esposito sull’altra fascia. Con Cambiaghi ci sarebbe la possibilità di infoltire la mediana in alcune fasi di gioco, mantenendo tre centrali (Scalvini, Bastoni, Calafiori) e disegnando una mediana a cinque con Kayode a destra e il bolognese a sinistra. Davanti, le due punte si avvicinerebbero. Tanto, decide Mancini. E sempre all’ultimo. Lo scrive La Gazzetta dello sport