Fagioli a Sportweek: "Le parole di Vanoli un anno fa mi hanno smosso. La mia testa mi diceva di restare a Firenze"
Nicolò Fagioli si racconta all'interno del settimanale Sportweek dopo il suo ritorno positivo con la maglia della nazionale italiana
Nell'intervista rilasciata a Sportweek, settimanale allegato a La Gazzetta dello Sport, Nicolò Fagioli ha affrontato diversi temi legati al suo percorso con la Fiorentina. Dal rapporto con Paolo Vanoli, tornato sulla panchina viola, alla concorrenza a centrocampo, fino alle ambizioni della squadra, il centrocampista ha raccontato le proprie sensazioni e gli obiettivi per il futuro.
Il centrocampista viola ha ribadito quanto sia importante per lui ricevere fiducia da parte dell'allenatore e della società, ricordando il confronto avuto con Vanoli al suo arrivo. Le parole del tecnico lo hanno spinto a mettersi in discussione e a lavorare per conquistare spazio in squadra.
"Ho bisogno di fiducia da parte del tecnico e della società. Quando Vanoli è arrivato un anno fa mi ha subito parlato in faccia. 'Tutti dicono che sei un fuoriclasse, un fenomeno, ma poi, stringi, stringi, cosa hai fatto di così importante per essere descritto in questo modo?'. Quelle parole mi hanno smosso qualcosa dentro. Il primo mese non ho giocato tanto. Mi sono messo sotto, ho lavorato e mi sono conquistato il posto. L'obiettivo, ovviamente, è quello di non perderlo più"
Fagioli si è soffermato anche sulla competizione nel reparto, aumentata con l'arrivo di nuovi giocatori come Oulai e Atta. Il poco spazio trovato durante le amichevoli estive aveva alimentato qualche incertezza, ma alla fine il centrocampista ha scelto di proseguire la propria esperienza in viola, convinto del valore della piazza fiorentina e delle ambizioni che può offrire.
"Quando a centrocampo prendono giocatori come Oulai o Atta è ovvio che la competizione si alzi, ma, è vero, nelle amichevoli estive avevo giocato poco e questa cosa un po' mi aveva destabilizzato. La mia testa, però, mi diceva di restare qua perché questa è una piazza che, se appena lotti per un traguardo prestigioso, ti carica in maniera pazzesca"
Infine, il centrocampista ha risposto alle considerazioni sulla presunta mancanza di grinta della Fiorentina, sottolineando le difficoltà iniziali legate ai tanti cambiamenti nella rosa. Per Fagioli, la squadra dispone di giocatori di qualità e ha le potenzialità per crescere, ma sarà fondamentale trovare rapidamente la giusta coesione e imparare a sacrificarsi l'uno per l'altro.
"Sono cambiati tanti giocatori, all'inizio non è mai facile fare gruppo, soprattutto quando molti sono stranieri. Sono arrivati giocatori veramente forti e abbiamo la possibilità di diventare 'oni' (nella domanda l'intervistatore parla di Fiorentina troppo 'ina', cioè carina e bellina, ndr). Ci riusciremo se saremo squadra il più velocemente possibile. Ma in Serie A la qualità non basta, devi correre per il compagno, sacrificarti"