Vanoli: "Tornato con entusiasmo, ho trovato una squadra con tanta voglia. Sorpreso dall'umiltà di Franco"

Paolo Vanoli ha parlato del suo ritorno in panchina e delle sensazioni avute ritrovando la squadra

08 ottobre 2026 21:22
Vanoli: "Tornato con entusiasmo, ho trovato una squadra con tanta voglia. Sorpreso dall'umiltà di Franco" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Paolo Vanoli, in una lunga intervista rilasciata a DAZN, ha parlato del suo ritorno sulla panchina della Fiorentina, del gruppo squadra e di alcuni singoli, tra cui Fagioli, Mastantuono e la coppia d’attacco Beto-Pellegrino. Queste sono state le sue parole:

"Il mio entusiasmo di essere rientrato si vede anche dalla mia espressione. Quando ho ricevuto la chiamata dal direttore l'ho accolta con grande entusiasmo e con voglia di scrivere qualcosa di Importante. Io non ho nessuna rivincita, non è nel mio modo di pensare. Do un valore importante a quello che è successo lo scorso anno ma quello è il passato, noi dobbiamo guardare al futuro. Abbiamo una squadra giovane, una squadra talentuosa e dobbiamo lavorare ogni giorno per fare crescere questo talento".

Sul nuovo spogliatoio:
"Sono due squadre che non si possono paragonare. L'anno scorso sono entrato a novembre con 4 punti e anche le statistiche dicevano che nessuna squadra di Serie A si era salvata. Oggi è una squadra completamente rinnovata per vedere un progetto futuro".

Su i primi step:
"Quest'anno sono entrato quasi subito, avevo detto che la prima cosa che dovevamo fare era diventare squadra. Il talento c'era e delle situazioni per fare più punti ci sono state però mi interessava il talento della squadra. Ho trovato una squadra vogliosa di fare. Questi due risultati che abbiamo fatto sono merito della loro attitudine poi abbiamo tanto da lavorare. In prospettiva futura si potrà sbagliare qualcosa perchè siamo giovani ma se l'atteggiamento è questo si può guardare al futuro con serenità".

Su Fagioli:
"Adesso il suo passaggio è diventare leader. Ha sempre dimostrato il suo talento anche in passato magari non con continuità. Sono molto contento del lavoro svolto con lui lo scorso anno, in un ruolo non facile e l'ha interpretato a modo suo. Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva e i numeri e la convocazione in Nazionale certificano questo. Lui è tatticamente molto intelligente e può fare la mezz'ala di costruzione o il doppio play oppure il play come ha fatto lo scorso anno. Penso che il premio della Nazionale sia la sua consacrazione di un nuovo Nicolò. E' un ragazzo talentuoso che ha bisogno di continuità e adesso deve diventare un leader".


Sulla sosta:
"Queste 3 settimane sono state importanti non avendo fatto il ritiro. Sicuramente per tanti giocatori che sono rimasti, lavorare sui dettagli e sulle nostre idee e metodologia è stato Importante. E' stata una cosa nuova che può avere pregi e difetti. I giocatori adesso stanno via tanto rispetto a prima, le nazionali avendo 3 settimane hanno avuto l'opportunità di convocare molti giocatori. Il rapporto tra club e Nazionale deve essere più continuo".

Su Mastantuono:
"Mi ha stupito la sua umiltà e la sua attitudine al lavoro. E la sua lucidità, quando un ragazzo cosi giovane dopo aver fatto tripletta al Venezia, va davanti ai microfoni a consegnare il premio al vero migliore in campo (Fagioli) vuoldire essere lucidi e sapere lavorare per la strada. Il talento penso che il Real Madrid lo abbia riconosciuto, adesso per lui deve essere un percorso di crescita importante. Il campionato italiano è molto difficile però è entrato con l'attitudine giusta e con la voglia può diventare un giocatore importante per la Nazionale e per la sua Fiorentina".

Su Beto e Pellegrino:
"Sono due attaccanti di valore e due attaccanti che si completano perchè hanno caratteristiche diverse. Lavorano molto per la squadra e sono convinto che faranno il bene per la Fiorentina".