Eysseric attacca Castrovilli: "La società lo dipingeva come un fenomeno, ma non lo era"
L'attacco di Valentin Eysseric a Gaetano Castrovilli
L'ex Viola, Valentin Eysseric, ha parlato GianlucaDimarzio.com: "L'anno scorso la situazione a Firenze era molto complicata. Quando non vinci, la partita successiva diventa sempre più difficile e il rapporto tra squadra e tifosi si complica. A Firenze non ti perdonano nulla, ma c'è una cosa che ti perdonano: se hai la maglia sudata! Se succede questo, non avrai problemi. La mentalità è quella: devi sudare la maglia, indipendentemente dal fatto che tu vinca o perda. Devi andare a mille all'ora. Poi, certo, a volte vinci e a volte perdi".
"Quest'anno ho visto l'inizio con Grosso e la squadra era troppo lenta. Non conosco Vanoli come persona, ma si vede che ti trasmette tanta energia e ti stimola molto. Quando hai un allenatore che alza la voce, devi correre e dare tutto. E se fai così, alla fine emerge anche la qualità dei giocatori".
"Secondo me, quest'anno farà una stagione migliore, ma non so se basterà per qualificarsi alle coppe europee. Quest'anno in Serie A ci sono squadre con ottimi giocatori e allenatori. Sarà difficile, ma a Firenze devi sempre lottare per entrare nelle prime otto".
"I miei ricordi di Firenze? Quando arrivò Prandelli, mi fece giocare per due o tre mesi, poi se ne andò e io non giocai più. Con Pioli mi infortunai subito, ma continuai a giocare nonostante il problema prima di fermarmi per due o tre mesi. Poi, per me, diventò difficile. Con Pioli, però, avevo un buon rapporto: fu lui a chiamarmi al telefono prima che firmassi per la Fiorentina. Stefano è una persona straordinaria, sempre vicina alla squadra. Non nego, tuttavia, che dopo il mio infortunio il nostro rapporto sia diventato complicato"
L'attacco a Castrovilli: "Quando giocavamo insieme, sentivo tante persone dire che fosse un giocatore da Juve, Milan, Inter e grandi squadre. In realtà, era soprattutto la società a spingere per accrescere la sua reputazione. Anche Gaetano era un giocatore di qualità, ma è stata la Fiorentina a rafforzarne l'immagine. Parlo proprio della società viola: quando arrivò, lo facevano passare per un fenomeno, uno capace di farti vincere le partite. Ma per me non era così".
"Aveva qualità ed era fisicamente forte, però ha avuto troppi problemi e troppi infortuni. Spero che trovi una squadra più piccola, dove possa giocare con continuità, tornare protagonista e continuare a fare ciò che ama".