Avviso ai naviganti ed a tutti i tifosi viola: questa sarà una stagione di ricostruzione, che fa rima con transizione. Ovvero: non aspettatevi acquisti pindarici, capaci di far spiccare il volo ad una Fiorentina anemica, reduce da anni di vacche magre. La stagione 2019-2020 sarà una buona annata, come il vino dopo una primavera tempestosa, ma niente di più. Rocco Commisso ha già speso 150 milioni cash per comprare la Fiorentina, e non possiamo chiedergli Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Arrivano Dragowski, Lirola e Boateng? Ottimo. Poi torna Badelj, Borja Valero, e magari Sander Berge? Bene, benissimo, averne… La Fiorentina 2019-2020 dovrà essere competitiva, divertente, rilassante, niente di più. Per le grandi vittorie, c’è tempo. L’importante è aver ricreato fiducia e speranza. Aver riportato la gente allo stadio (ad oggi già 16.000 tessere sottoscritte) e restituito loro un motivo per credere in Rocco, in Joe, nella Fiorentina tutta. Poi, se arriveremo 4°, 7°, o 16°… è indifferente. Importante è aver ricostruito una speranza. Ed in questo Rocco Commisso ha fatto centro.

  • ANCORA TU? MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU’? Nell’ordine: Vincenzo Montella, Daniele Pradè. Dario Dainelli, Alberto Aquilani (allenatore delle giovanili), Marco Donadel (all. under 16). E poi Milan Badelj e (chissà) Borja Valero. Insomma… la Fiorentina 2019-2020 somiglia moltissimo a quella del 2012, quando Prade’ con Macià in pochi giorni costruirono la più bella Fiorentina degli ultimi 20 anni. Montella allenatore, Borja Valero mezzala. Ed anche il sindaco sembra voler partecipare alla reunion. Il centrocampo, però, non può finire qui, anzi… Il nome nuovo (non nuovissimo in verità) è quello di Sander Berge. 21enne norvegese proveniente dal Genk (Belgio) ha una stazza fisica imponente (193 cm) ed un passo da mezzala. La classica scommessa tipica di una squadra che deve fare i conti con il bilancio. E qui sorge la domanda: come lo utilizzerà Montella? Vertice basso? No, lì c’è già Milan Badelj. Interno di centrocampo? Più probabile, anche perchè il ragazzo ha gamba, fisico, altezza, ha tutto per dominare la mediana, anche sulle seconde palle. Cosa sono? Quei palloni che scendono nella terra di nessuno, magari rinviati dal portiere, e che vengono catturati dal centrocampista di turno. Preferibilmente alto, veloce nell’intervenire e rovesciare l’azione. Ecco, questo è Sander Berge, una sorta di Desailly degli anni 2000, se vogliamo un Pogba leggermente più pallido. Fino a verticalizzare perchè… i piedi sono da regista, la testa (invece) da centrocampista completo. Sander Berge costa tanto, ma piace altrettanto a Daniele Pradè. E Montella ha già dato il proprio benestare. 

CHOLITO FOREVER… Intanto Giovanni Simeone non ha acquirenti. Prade’ (non sappiamo se convinto o meno) continua a ripetere che punta sul cholito, che vuole il massimo dal cholito, che il parco attaccanti è già formato: Simeone, Boateng, Vlahovic. Con Chiesa e Sottil di supporto. Basterà? Oppure si aspetta la fine del mercato (2 settembre) per cogliere l’occasione di turno? Ah saperlo, saperlo… Di certo Montella, se non ha l’attaccante, non ne fa una malattia. Lui punta sul gioco, sulla manovra, i suoi attaccanti (storicamente) si chiamano Ljajic, Jovetic, Chiesa… Più raramente Toni, Gilardino, Quagliarella… Quindi, abbiate fiducia e vedrete che Rocco manterrà le promesse. Anche perchè, ipse dixit, Rocco non promette se non può mantenere…