Dolci: "Pradè si è assunto le proprie responsabilità. Dopo Barone più alcun punto di riferimento"
Il direttore sportivo Giovanni Dolci ai microfoni di Radio Firenze Viola parla dell'addio di Daniele Pradè alla società Viola. Queste le sue parole:"Quando succedono cose come l'inaspettate dimissioni...
Il direttore sportivo Giovanni Dolci ai microfoni di Radio Firenze Viola parla dell'addio di Daniele Pradè alla società Viola. Queste le sue parole:
"Quando succedono cose come l'inaspettate dimissioni di Pradè, nascono da diverse complicanze. Immagino che Pradè si sia sentito intellettualmente responsabile e dopo una serie di riflessioni, sicuramente non delle ultime ore ma che duravano da tempo, ha preso questa decisione che può essere anche utile per provare a dare una scossa alla squadra domani. Uno scossone così potrebbe dar vita a diverse situazioni che domani si potrebbero sviluppare, premettiamo però che la Fiorentina è più forte del Lecce, è una squadra che ha giocatori per fare molto meglio e potrebbe fare bene, chiaro però che quella di quest'anno sia la peggior partenza della Fiorentina in serie A e sicuramente è pesante; domani però potrebbe essere un'occasione positiva, è imponderabile però potrebbe succedere.
Purtroppo dopo la tragedia di Joe Barone una figura di riferimento è mancata in casa Viola, Goretti comunque è una persona seria e molto preparata, non avrei dubbi sulle sue scelte tecniche; certe operazioni di solito sono già in parte preparate ma in caso di eventuali scelte radicali parlando di allenatori, anche per quelli più importanti non è difficile scegliere la Fiorentina, sul mercato ad oggi ci sono alcuni allenatori importanti che potrebbero dare una scossa e una mano al club.
Parlando di sensazioni, secondo me, la scelta di Pioli aveva messo d'accordo tutti e probabilmente, parlando da completo esterno, quando succedono certe cose destabilizzano tutti perchè nessuno se le aspettava, e ragioni con il "tanto ne usciamo". Sicuramente c'è poca comunicazione tecnica tra squadra e allenatore e poi in questi momenti, quando sei dentro, fai fatica a renderti conto e questo ti può portare in un baratro senza che tu te ne accorga. La società per intervenire, se dovesse farlo, ha tempi molto ristretti perchè ci avviciniamo al mercato invernale e la partita "della vita o della morte" sarà lo spartiacque definitivo".