Di Gennaro: "Tranne De Gea non ci sono leader nella Fiorentina. La classifica può diventare un problema serio"

Le parole di Antonio Di Gennaro preoccupato per le condizioni attuali della Fiorentina a pochi giorni dal match casalingo contro il Como

16 ottobre 2026 22:00
Di Gennaro: "Tranne De Gea non ci sono leader nella Fiorentina. La classifica può diventare un problema serio" -
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Antonio Di Gennaro, intervenuto al 30° minuto su Italia 7, ha analizzato il momento delicato della Fiorentina in vista delle sfide contro Como e Inter, soffermandosi sulle difficoltà della squadra, sugli investimenti effettuati sul mercato e sul lavoro del nuovo allenatore Vanoli.

"La situazione attuale rischia di diventare ancora più preoccupante rispetto alla scorsa stagione, soprattutto alla luce delle risorse investite per rinforzare la rosa. Il cambio in panchina, arrivato dopo prestazioni deludenti e un confronto con Paratici che, potrebbe non aver dato gli esiti sperati, non ha ancora prodotto i risultati necessari. La Fiorentina, infatti, continua a mostrare limiti evidenti, sia sul piano del gioco sia nella capacità di mantenere un rendimento costante. La presenza di numerosi giocatori nuovi e di talento non è sufficiente a garantire solidità e continuità, mentre la classifica comincia a rappresentare una preoccupazione concreta. La Fiorentina si trova in una condizione forse peggiore rispetto all’anno scorso, perché allora ci era già passata, mentre quest’anno ci sta tornando"

Sulla sconfitta di Genova:
"È una squadra che deve trovare gli equilibri. Occorre individuare un undici titolare affidabile e di evitare continui cambiamenti nella formazione. Con una sola partita a settimana, la Fiorentina deve riuscire a costruire certezze e continuità. Restano inoltre interrogativi sulla personalità del gruppo e sulla presenza di veri leader. A eccezione di De Gea, fatico ad individuare figure in grado di trascinare la squadra nei momenti difficili. Pur riconoscendo il valore del portiere, preferisco un capitano che possa guidare i compagni direttamente in mezzo al campo.
Dubbi anche sul reparto arretrato, dove l'arrivo di Dragusin e la presenza di Ranieri non sembrano, sufficienti a garantire il salto di qualità necessario. Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto i difensori: anche centrocampo e attacco devono contribuire maggiormente alla fase di non possesso. La priorità diventa trovare un equilibrio complessivo, valorizzando il talento dei singoli senza sacrificare la compattezza. La Fiorentina deve imparare a essere più concreta, cinica e determinata, anche a costo di rinunciare a un gioco meno spettacolare ma più efficace.Il punto di partenza per risalire la classifica deve essere la solidità difensiva. Il sistema di gioco conta meno della capacità di difendersi in maniera organizzata: che la squadra giochi a tre, a quattro o a cinque, ciò che conta è che tutti partecipino alla fase difensiva. Prima di tutto, non devi prendere gol, serve una maggiore compattezza tra i reparti. Terzini, centrocampisti e attaccanti devono collaborare, evitando che la squadra si allunghi e lasci spazi agli avversari. Nel primo tempo la squadra poteva prendere quattro gol: non era in campo, non era in partita. Inaccettabile un atteggiamento simile per una formazione che, in questo momento, deve concentrarsi sulla salvezza.La Fiorentina non può permettersi ulteriori passi falsi né cali di concentrazione. La priorità è diventare una squadra più solida, capace di affrontare le difficoltà con personalità e di raccogliere punti anche nelle par
tite più complicate."

Sulle sfide contro Como ed Inter:
"Puoi provare a fare la partita e ad aggredire l’avversario, ma devi saper essere compatto.Sulla carta, Como e Inter rappresentano ostacoli difficili, ma la Fiorentina ha bisogno di reagire immediatamente per evitare che la situazione di classifica diventi ancora più complicata. Per riuscirci, serviranno concentrazione, organizzazione e una maggiore concretezza: qualità che la squadra deve ancora dimostrare di possedere con continuità."