Di Chiara: "Le buone intenzioni sono importanti, ma servono giocatori di livello per ottenere risultati"
L'analisi di Di Chiara ai microfoni di Radio Bruno sul futuro della Fiorentina
Alberto Di Chiara, è intervenuto nel corso del Pentasport di Radio Bruno per commentare la situazione legata a Giancarlo Antognoni, il nuovo corso viola e alcuni nomi di mercato accostati alla squadra di Fabio Grosso.
Sul possibile forfait di Antognoni alle celebrazioni del centenario, Di Chiara ha dichiarato: "Antognoni è probabilmente l'uomo più rappresentativo di questo centenario e la sua assenza avrebbe un peso importante. Però si tratta di una scelta personale. Non sono mai entrato nelle questioni che riguardano lui e la dirigenza, quindi solo Giancarlo può decidere cosa fare. Mi auguro comunque che prevalga il buon senso".
L'ex viola ha poi parlato del ruolo di Fabio Paratici nella ricostruzione della Fiorentina: "Quando arriva un dirigente con il compito di aprire un nuovo ciclo, deve circondarsi di persone competenti. Paratici mi sembra sufficientemente esperto per capire a chi affidarsi e come impostare il lavoro". Di Chiara ha però ricordato che i progetti da soli non bastano: "Le buone intenzioni sono importanti, ma servono anche investimenti e giocatori di livello. Alla fine, però, tutto passa dai risultati sul campo: è lì che si misura la credibilità di una società". Infine un giudizio su Mateo Pellegrino, attaccante accostato alla Fiorentina: "È un giocatore molto fisico. Non sarà bellissimo da vedere per il suo modo di correre, ma dentro l'area di rigore è estremamente efficace. Di testa è fortissimo, protegge bene il pallone e nella scorsa stagione è stato decisivo per la salvezza del Parma".