Antognoni apre alla Fiorentina: "Il mio al momento è un nì. Il centenario è la festa dei tifosi"
Antognoni apre alla possibilità di vederlo al centenario della Fiorentina
A margine dell'evento organizzato dalla 'Fondazione Vialli e Mauro, ha parlato ai media presenti, tra cui quelli di TuttoMercatoWeb, il Capo Delegazione della Nazionale italiana Under 21 Giancarlo Antognoni: "Siamo qui per ricordare Gianluca. Pur non avendoci mai giocato ho avuto modo di conoscerlo e di ritrovare quel professionista che era in campo anche fuori dal rettangolo verde. Era una persona simpatica, alla mano, di altri tempi".
Malagò dovrebbe diventare nuovo presidente della FIGC: è la persona giusta?
"Ha avuto sotto gli occhi tutti gli sport da Presidente del CONI, per cui anche il calcio. Se alla fine dovesse essere lui a vincere, penso sia la persona giusta per ricomunicare un percorso che negli ultimi anni non ha portato a dei risultati con la prima squadra ma solo con le giovanili. Spariamo che i risultati delle Under 17 e 19 possano dare qualcosa di positivi anche alla Nazionale maggiore".
Avrà il compito di dialogare con la politica dopo il mancato raggiungimento di 3 Mondiali di fila...
"Purtroppo il periodo è negativo e serve trovare le cause. Uno dei possibili motivi è che i nostri ragazzi giocano poco e se politicamente si potrà intervenire ben venga. Ai miei tempi di stranieri non ce n'erano, poi ne sono arrivati 2-3 per squadra ed erano i migliori che il calcio mondiale sapeva offrire: Maradona, Van Basten, Platini, Zico, eccetera. Oggi se riusciamo a ottenere meno invasione di stranieri, sicuramente l'Italia potrà trarne benefici".
Lei avrebbe dato una chance a Baldini?
"Ha dimostrato di essere un allenatore bravo e moderno, che ha saputo migliorare anche dal punto di vista tattico. Ha alle spalle 850 partite, in tutte le categorie, per me sarebbe un profilo anche giusto, ma non voglio dare consigli ai dirigenti. I giovani? Molti ragazzi sono dovuti andare all'estero e lì si sono distinti, poi li abbiamo riconvocati in Nazionale. Diamo più opportunità a questi ragazzi italiani promettenti di giocare in Italia. Vediamo se con il nuovo corso cambierà qualcosa".
Di vederla al centenario della Fiorentina non c'è proprio margine?
"Vediamo, c'è ancora tempo. In questo momento non ci penso. Il centenario è una festa importante per la gente: le proprietà vanno e vengono, i tifosi invece restano sempre. Detto ciò, per quello che ho subito ultimamente il mio è un 'nì'. Non è più un 'no'? Diciamo che è più vicino al no che al sì (ride, ndr). A me dispiace per i tifosi se non dovessi esserci ma non dipende soltanto da me, è una cosa reciproca con la Società".
Grosso è una scelta giusta per i viola?
"E' un allenatore bravo che serviva alla Fiorentina per rilanciarsi dopo una stagione negativa. Grosso ha dimostrato nella sua carriera di essere un tecnico bravo, che adotta un sistema di gioco offensivo. Il fiorentino oggi ha bisogno di vedere una bella squadra che gioca bene, perché poi i risultati sono sempre difficili da raggiungere".
A Vlahovic che consiglio darebbe?
"Io gli consiglierei di restare alla Juve. E' un ragazzo sensibile che va preso con i modi giusti e Spalletti e il suo staff riuscirebbero a farlo rendere al massimo. E' una punta come in questo momento non se ne trovano molte a giro. Carnevali? Giovanni è bravo, poi certo la Juve è diversa dal Sassuolo, ma credo che sia un dirigente giusto".
Al Mondiale quali partite sta seguendo?
"Le guardo tutte ma a livello europeo mi piacciono molto Francia, Spagna e Germania, con l'Inghilterra come ousider, poi chiaramente non si possono tenere fuori Brasile e Argentina.
Del Como di Fabregas che ne pensa?
"Tutti cerchiamo di seguire il metodo spagnolo e penso che Fabregas sia in questo momento il protagonista principale di questo calcio moderno di forte pressing. Il Como stupisce per il suo talento offensivo e poi lo analizziamo e vediamo che è la squadra che prende meno gol di tutti. Il meccanismo che ha trovato Fabregas andrebbe seguito". Lo scrive Tuttomercatoweb