Di Chiara: «Conosco bene Grosso, riuscirà a entrare nelle vene di questa città»
L’ex viola Di Chiara ha raccontato del suo rapporto con Grosso e le sue sensazioni sul lavoro del tecnico in vista della prossima stagione.
In una lunga intervista concessa all’emittente Firenzedintorni.it, Alberto Di Chiara ha parlato del suo rapporto con Fabio Grosso, della scelta del tecnico di venire ad allenare a Firenze e del lavoro che lo attende in campo. Queste le sue parole:
"Ci siamo conosciuti ai tempi di Perugia, dove sono stato dirigente per otto anni nell’era Gaucci. Fabio Grosso è stato acquistato all’inizio dell’era Cosmi. C’è un rapporto d’amicizia che risale da allora. Poi lui ha fatto le sue cose e ci siamo sempre ripromessi, nel momento in cui avevo sentito che veniva proprio a Firenze, di incontrarci. Ci eravamo detti: «Appena possibile ci si vede al Viola Park». E così ci siamo ritrovati".
Su Firenze e il lavoro che lo aspetta: "Ha una bella responsabilità. È consapevole del fatto che deve cercare quel salto di qualità che è mancato a Firenze da qualche anno. Sente la responsabilità anche perché sa che c’è molta aspettativa. È stata fatta una buona campagna acquisti, in cui sono arrivati senza dubbio giocatori di grandi potenzialità, ma che devono ancora esprimersi".
"Di regola, nel calcio ci si deve calare un pochino nella realtà a seconda dei giocatori che vengono messi a disposizione e quindi formulare il modulo di conseguenza. Ma soprattutto serve la capacità mentale di formare uno spogliatoio, un gruppo importante. Quindi lui credo che lavorerà tutto su questo. È chiaro che poi quello che ti aiuta a fare tutto sono i risultati in campo. Il calcio ha talmente tante variabili che è sempre molto difficile fare prospetti e dire che c’è una sicurezza matematica. Il calcio non deve avere regole e movimenti fissi, ma bisogna trovare per i giocatori il vestito migliore da far indossare, a seconda delle caratteristiche che hanno. Questa è una mentalità che, di riflesso, ritrovo in Fabio Grosso. Abbiamo soprattutto parlato di quello che può essere l’ambiente".
Ha concluso soffermandosi su Firenze e sull’ambiente che attende Grosso: "Per lui Firenze è un ambiente nuovo, ma sa che io vivo qui e che la conosco bene. L’ho vissuta da calciatore e da cittadino, quindi conosco le dinamiche di questa città e so come affrontare determinate situazioni. Gli ho detto chiaramente che c’è molta aspettativa. Però, se il lavoro viene fatto in una certa maniera, a Firenze sono anche pazienti. Mi pare che di pazienza ce ne sia stata tanta negli ultimi tempi. Fabio è una persona consapevole e molto seria, quindi credo che lo aiuteranno. Come tutti, sarà aiutato dai risultati. Sono convinto che Grosso riuscirà a entrare nelle vene di questa città".