De Santis: "Pellegrino mi ricorda Retegui. Può giocare con Kean, i giocatori forti vanno fatti convivere"
Il pensiero di Lorenzo De Santis sull'arrivo di Pellegrino
L'intermediario di mercato Lorenzo De Santis, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola per parlare di Mateo Pellegrino:
"È un profilo che a me piace molto. È il classico giocatore che viene valorizzato e apprezzato molto più in Italia rispetto all'Argentina, dove sono di bocca buona e prediligono centravanti come Julian Alvarez o Lautaro Martinez. Attaccanti come Pellegrino, così come era stato qualche anno fa per Retegui, fanno invece più fatica a essere considerati in patria".
"Vedo delle analogie con Retegui: hanno caratteristiche diverse, ma sono simili per struttura, capacità di essere dominanti nel gioco aereo e di fare reparto. Pellegrino ha segnato molti gol di testa, con intuizioni e anticipi sul primo palo, ma il Parma non era una squadra che sviluppava un gioco particolarmente offensivo. Questo gli ha permesso comunque di trovare gli spazi giusti".
Sulla coppia Kean-Pellegrino: "Credo che possano giocare insieme in certe partite e in determinati momenti. Grosso sta stringendo gli esterni e non escludo che possa passare a un rombo, con Mastantuono trequartista e due punte. I giocatori forti si trova sempre il modo di farli giocare insieme. Pellegrino ha le spalle larghe e la responsabilità di partire, sulla carta, come potenziale titolare. Se però dovesse partire Kean, la Fiorentina non potrebbe accontentarsi di un'alternativa: dovrebbe arrivare un giocatore di livello perlomeno simile a quello di Pellegrino".