De Laurentiis stronca Abete: "Non è adatto". Poi aggiunge: "Dico Malagò per la FIGC"
"A Malagò ho detto che deve prendere in mano la situazione del calcio italiano"
Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni a TMW, prima di entrare all'assemblea della Lega Serie A: "Stavo partendo, stavo sull'aereo e ho chiamato Malagò, dicendogli che deve prendere in mano la situazione del calcio italiano perché nessuno meglio di lui può fare questa cosa. E un imprenditore, è uno sportivo, ha esperienza da vendere...
L'unico difetto è che è innamorato della Roma, pazienza: sopporteremo anche questo. Siamo stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio personale. Nella vita io dico sempre che la cosa più importante è lavorare, ma per poter lavorare bisogna sapere. Nessuno più di un imprenditore che fa impresa e non fa presa può aggiustare le cose che non funzionano. Il signor Malagò dal mio punto di vista è welcome.
Abete? è un carissimo amico, un signore che rispetto, il cui fratello è socio in una delle mie società, ma non è una persona adatta a tare questo lavoro. Magari lui si risentirà, ma siamo abituati nella vita a esprimere il nostro pensiero in democrazia, anche se l'italiano è codardo per natura".