De Gea più addio che permanenza. Repubblica: "Motivi economici ma anche caratteriali"
Lo spagnolo ha un ingaggio da 3 milioni fino al 2028
Le ultime quattro partite di campionato, a partire da domani sera a Roma, potrebbero essere anche le ultime quattro partite con la maglia della Fiorentina e con la fascia al braccio per David De Gea. Il cui futuro resta molto in dubbio e, al momento, con percentuali di permanenza inferiori a quelle, superiori, di addio in estate.
Avendo rinnovato lo scorso anno fino al 2028, con aumento dell'ingaggio a 3 milioni di euro, De Gea è uno dei più pagati della rosa. E, in vista di una spending review del monte ingaggi, resta uno di quelli più attenzionati per capire se l'alto ingaggio possa sposarsi con le linee guida del futuro.
Nonostante la fascia di capitano David ha fatto fatica a imporsi come guida del gruppo e il suo rendimento ha seguito quello della squadra, gravemente insufficiente per metà stagione, dignitoso nel 2026, con parate e prestazioni all'altezza dello status e dei valori soltanto nel girone di ritorno. Una dicotomia, caratteriale e, di conseguenza, di rendimento che per il futuro resta oggetto di analisi da parte della dirigenza. Lo scrive Repubblica.