La partita contro la Lazio è terminata da più di 24 ore, ma i cori e gli striscioni uditi e visti in Curva Fiesole ieri sera sono difficili da dimenticare. Mai negli ultimi 15 anni i tifosi erano arrivati a tanto, mai la cosiddetta “minoranza” aveva raggiunto un numero così cospicuo di persone.

Una (buona) parte della città durante l’ultimo match casalingo ha lanciato un messaggio chiaro: Firenze non ha gradito né il 2016, né il 2017 della Fiorentina, due anni piuttosto poveri dal punto di vista delle emozioni.

Chi ne ha fatto le spese è stato Sousa, che ha dovuto sopportare l’etichetta di “gobbo di m.”, ma anche i giocatori, minacciati e fischiati più volte e, soprattutto, Andrea Della Valle, per il quale sono stati spesi insulti e inviti a lasciare la squadra.

Insomma, la rabbia è esplosa in Curva Fiesole e ha colpito tutto l’organigramma gigliato. O meglio. Tutti tranne uno. Già, Pantaleo Corvino è sfuggito alle invettive, ha evitato il bagno di fango, lasciando metaforicamente i suoi collaboratori in pasto alla folla, mentre usciva lindo e pulito dall’ondata furiosa dei tifosi.

Eppure, uno degli artefici dell’odierna Fiorentina è proprio Corvino, che quest’anno ha fatto spendere 21 milioni per portare a Firenze Cristoforo, Maganjic, Milic, Olivera, Sanchez, Toledo, Diks e Dragowsky (questi ultimi tre già bocciati da Sousa), una spesa che ha quasi del tutto annullato la plusvalenza da 22 milioni fatta con la cessione di Alonso (comprato dal Chelsea per 24).

Insomma, qualche coretto, o anche solo un piccolo striscione per il “Mago di Vernole” non ci avrebbe certo colto di sorpresa, d’altronde è stato lui ad acquistare i giocatori che quest’anno hanno deluso. E, a dire il vero, neanche i media locali, che pure qualche volta hanno messo in discussione la strategia finanziaria di Della Valle e Cognigni e che non hanno risparmiato critiche a Sousa e giocatori, con Corvino sono stati molto più pazienti.

Il motivo di questa apparente svista? Non è dato saperlo. Sicuramente il carattere del buon Pantaleo è un’ottima difesa. Il DG viola, infatti, è sempre molto cordiale e disponibile a parlare e dare spiegazioni. Forse questo potrebbe essere uno dei motivi. Resta il fatto che questa sera, una piccola “tirata d’orecchi” vorremmo fargliela, soprattutto dopo aver visto la fantastica doppietta all’Inter di Iemmello, bomber del settore giovanile viola con cui vinse uno Scudetto Allievi e una Coppa Italia Primavera, ceduto proprio da Corvino nel 2011 per 200.000 euro.

Tommaso Fragassi

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