CorSport sugli esterni: "La trattativa per Koleosho è ferma. Per Solomon è probabile un altro prestito"
Per l'esterno italiano siamo andati tanto in là con le tempistiche. Resiste l'interesse per Bakayoko e anche la suggestione Lang.
Adesso a tutta sull’esterno d’attacco, anzi sugli esterni, con probabile ricorso all’extra-budget messo a disposizione dalla famiglia Commisso. Perché sebbene le dinamiche del mercato abbiano portato il direttore sportivo viola a puntare sui difensori e sui centrocampisti, con Atta fiore all’occhiello di quest’estate, la ricerca di quattro ali era e rimane un’esigenza indifferibile nel 4-3-3 di Grosso per coprire un ruolo ad ora totalmente scoperto. Dopo una settimana di ritiro, e all’inizio della seconda che si concluderà con un’amichevole contro il Queen’s Park Rangers, l’esigenza sarà soddisfatta. E, a proposito di esterni, ne servono almeno un paio anche in difesa: Valdepeñas e Joao Mario sono gli indiziati.
ALI DUE PER DUE. Si diceva dell’extra-budget, ricordando che al momento la Fiorentina ha speso oltre 65 milioni senza considerare bonus e riscatti condizionati che farebbero schizzare la cifra complessiva oltre quota cento. Se è vero che a un certo momento della trattativa, un po’ complicata e un po’ mascherata, la Fiorentina ha pensato di dirottare i soldi (tanti) per l’acquisto di Oulai sull’esterno offensivo significa che quei 25 milioni potevano avere un destinatario preciso e le cose mica sono cambiate. A proposito: l’ufficialità di Oulai è arrivata ieri in serata: l’ivoriano rientrerà in Turchia per ottenere il permesso di lavoro e sarà di ritorno a Firenze per la partenza per l’Inghilterra di venerdì. «Sono arrivato in un club leggendario - le sue prime parole -, non vedo l’ora di ripagare la fiducia». Gli obiettivi sono tutti lì, reali e da raggiungere, ed è possibile se non certo che almeno uno dei tre nuovi (il quarto sarebbe un ritorno: Solomon) costerà tanto e per prenderlo serve un investimento importante: ecco il motivo per cui saranno probabilmente aggiunte risorse economiche a quelle che stanno arrivando e arriveranno comunque dalle cessioni utili a fare cassa.
BAKA&LANG. Ad esempio per prendere Bakayoko, che è in cima alla lista di gradimento di Paratici (e di Grosso), ma il Lipsia per il belga chiede una ventina di milioni e la forza economica della società tedesca tende ad escludere formule di comodo per chi compra: venti milioni sono tanti (altri) soldi, motivo valido per allargare il giro d’orizzonte, pur tenendo ben puntata l’attenzione su Bakayoko che ha tutte le caratteristiche per essere l’elemento giusto nell’idea che Grosso ha del tridente d’attacco. Giro che comprendeva e comprende ancora Koleosko, con la differenza rispetto a qualche giorno fa che siamo andati molto in là con i tempi d’attesa per chiudere un affare che sembrava chiuso con il sì dell’italoamericano al trasferimento a Firenze e i dieci-undici milioni (mica pochi) pronti per il Burnley. Allora, sempre riportando a galla obiettivi “datati”, resta valida la strada che porta a Volpato del Sassuolo in un canale aperto a suo tempo col Sassuolo che contiene anche Thorstvedt (eh sì, nemmeno a centrocampo la Fiorentina ha fatto tutto), mentre Solomon sta lì sullo sfondo e per farlo tornare basta che il Tottenham accetti un nuovo prestito. Annunciata qui la sorpresa che non mancherà di certo, rimane la suggestione Lang. Suggestione doppia: prima va aspettato che Allegri lo valuti nel nuovo Napoli, poi magari, chissà, per provare a riformare la coppia d’esterni con Bakayoko vista al Psv.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport