CorSport: "La missione di Andreazzoli: formare i talenti prima ancora di cercare i risultati"

La scelta di Paratici parla chiaro. Prima ancora dei risultati della squadra Primavera, interessa la crescita dei calciatori.

08 luglio 2026 10:58
CorSport: "La missione di Andreazzoli: formare i talenti prima ancora di cercare i risultati" -
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FIRENZE - Non un giovane allenatore che si formerà lungo il percorso insieme ai suoi ragazzi - e c’è da dire che la Fiorentina con e per Galloppa ha realizzato in pieno il programma sia a livello di risultati di squadra che personali - ma stavolta un allenatore di grande esperienza, che dia forma ai calciatori del futuro (viola) strutturandoli sotto il profilo tecnico-tattico-atletico e facendoli diventare prima ancora uomini. Un maestro, insomma: come Aurelio Andreazzoli.

MAESTRO AURELIO. Per lui si potrebbe raccontare per filo e per segno una carriera lunghissima, dai dilettanti al massimo livello della Serie A, oppure come curiosità che è già passato da Firenze e dalla Fiorentina guidando gli Allievi Nazionali nel biennio 1996-1998, oppure ancora che Spalletti non ha avuto dubbi a volerlo fortemente al suo fianco sulla panchina dell’Udinese e poi, soprattutto, su quella della Roma (dove Andreazzoli rimarrà anche nelle successive gestioni di Montella, Luis Enrique, Zeman, Rudi Garcia, anche da responsabile unico all’indomani dell’esonero del boemo), dopo averlo avuto al fianco al Supercorso di Coverciano e aver capito (mica lì e basta) di che pasta fosse fatto questo allenatore schivo e concreto come schivi e di poche parole sono quelli che vengono da Massa.

VIOLA FUTURO. Mettendo tutto insieme e senza guardare la carta d’identità (l’allenatore apuano compirà 73 anni a novembre), o forse invece guardandola proprio per dare forza alle convinzioni, la Fiorentina ha fatto questa scelta, fortemente voluta da Paratici nel suo intervento in profondità in ogni area al Viola Park e la Primavera, che del settore giovanile è il riferimento naturale ma ha un mondo di ragazzi che le gravita attorno, non poteva rimanere immune e non soltanto per la separazione con Galloppa al termine di sei anni proficui. Il direttore sportivo ha valutato, ha chiesto, si è confrontato e alla fine ha deciso di andare in controtendenza, anteponendo il domani all’oggi, la crescita di un giovane calciatore ai risultati (a cui ci tiene e ci tengono comunque al Viola Park, ovviamente). E pensando alla Primavera, a Croci, Egharevba e Beldenti, tre 2010 simbolo della Fiorentina del futuro e da inserire nella squadra campione d’Italia, ha pensato ad Aurelio Andreazzoli.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport