Corriere fiorentino: "Viola pagano caro un avvio choch. La classifica è di nuovo un incubo con cui fare i conti"

Fino al casuale 1-2 e al palo di Ndour (poco dopo) di occasioni nemmeno l’ombra. La rincorsa però, si è fermata lì

11 ottobre 2026 10:28
Corriere fiorentino: "Viola pagano caro un avvio choch. La classifica è di nuovo un incubo con cui fare i conti" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Sarà anche giusto «non parlare più dell’anno scorso» (Vanoli dixit) ma poi guardi la classifica e ti accorgi che poco è cambiato. Sei partite, quattro punti, e Fiorentina immersa con tutte e due le gambe nella zona rossa. Meglio fare i conti con la realtà allora, mettere per un attimo da parte sogni e discorsi, e pensare prima di tutto a tirarsi fuori di lì. Anche perché, ed è questo l’aspetto più preoccupante del pomeriggio di ieri, questa è una squadra ancora alla ricerca di se stessa e fragile. Tremendamente fragile. E pensare che il ritorno di Vanoli pareva aver guarito gran parte dei (terribili) sintomi apparsi nelle prime tre giornate. E invece no. Un brutto passo indietro insomma e, per il tecnico, parecchie riflessioni di fare.

Prima di tutto sulle sue scelte con le quali, in partenza, ha rinnegato praticamente tutto quello che aveva detto (sugli equilibri) prima della sosta. In difesa per esempio c’era Valdepenas (e non Viery), mentre a centrocampo per la prima volta Oulai e Fagioli hanno giocato insieme nonostante lo stesso mister avesse parlato di «progetto sul quale lavorare in prospettiva». E poi il modulo: 4-3-3, e non 4-2-3-1.

Una mezza rivoluzione. Come se il mister si fosse lasciato tentare dalle tante soluzioni di cui dispone col rischio, che ha puntualmente presentato il conto, di creare confusione. Certo, non tutto si può o si deve ridurre a questo. Perché senza il giusto atteggiamento qualsiasi discorso tecnico o tattico diventa superfluo. Ed il riferimento all’avvio di gara visto a Marassi non è puramente casuale. Passiva, la Fiorentina, sorpresa dalla più che prevedibile aggressione immediata del Genoa.

Lo svantaggio arrivato dopo nemmeno 10’ insomma (immobile la difesa, maluccio De Gea), non è stato un caso. E nemmeno il raddoppio, cinque minuti più tardi. Difficile immaginare avvio peggiore e, soprattutto, difficile immaginare una fase difensiva fatta peggio. A livello individuale (vedi buca di Ranieri) e collettivo. Sia chiaro. Mica solo per colpa dei difensori. Era l’insieme, a non esistere: lunghi, i viola, con un centrocampo in totale balìa della pressione rossoblu e, quindi, incapace di garantire il benché minimo filtro così come di portare palloni giocabili agli attaccanti. In una parola: disastro. Questo è stato, il primo tempo, tanto che Vanoli all’intervallo ha (ri)cambiato tutto. Fuori Oulai e Ranieri, dentro Viery e Njie (oggettivamente inspiegabile la sua esclusione), e ritorno al 4-2-3-1 con Mastantuono dietro a Beto. Ne è uscita una Fiorentina un po’ più ordinata e, complice anche un Genoa sempre più basso, padrona del campo.

Eppure, fino al casuale 1-2 e al palo di Ndour (poco dopo) di occasioni nemmeno l’ombra. La rincorsa però, si è fermata lì. E la classifica adesso è un incubo col quale tocca di nuovo fare i conti.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino