Corriere fiorentino: "Urgono rimedi, la difesa viola è la più perforata di serie A e tra le peggiori d’Europa"
Nei 5 top campionati europei sono soltanto 4 le squadre che hanno fatto peggio, di cui 3 tedesche, mentre sono 2 quelle con identici numeri
Lo scheletro della passata stagione è stato riposto in fretta nell’armadio, ma oggi che la Fiorentina ha un solo punto in più rispetto all’anno scorso alcuni numeri sono addirittura peggiorati. Come spiegato da Vanoli, l’obiettivo di questa stagione resta quello di far crescere un gruppo giovane e rinnovato, eppure di questo passo (e con queste statistiche difensive) la Fiorentina rischia d’iscriversi nuovamente alla lotta per la salvezza. Tutta colpa di un passivo difensivo che mette i brividi, perché con 17 gol subiti in 7 giornate, per una media da 2,43 reti subite ogni gara, la proiezione finale su 38 giornate porta a 92 i gol incassati, una quota che nella storia moderna del campionato non ha mai consentito la permanenza in A.
In pratica, dopo 5 partite sulla panchina viola, quella cura Vanoli che aveva sortito buone risposte con Venezia e Napoli si è già interrotta, e il ruolo da consulente della fase difensiva svolto nello staff di Conte, oltre che un passato da difensore, rende ancor più difficile per l’allenatore sottrarsi dalle critiche. Non solo, perché considerati i 5 nuovi arrivi estivi per potenziali 70 milioni di investimenti (da conteggiare tra i 34 spesi per i centrali Dragusin e Viery ai quali aggiungere 8 milioni per Valdepenas, il milione più i 9 di riscatto per Joao Mario e il prestito con diritto di riscatto a 20 per Jimenez) anche la società si porta dietro le proprie responsabilità, fosse solo perché praticamente tutti i singoli paiono in affanno. Lo stesso Dragusin, il più impiegato dall’inizio dell’anno, ha visto cadere le proprie valutazioni in almeno 5 delle 7 presenze fin qui collezionate in campionato, ultima quella contro il Como: per questo Vanoli dovrà necessariamente intervenire per ridurre l’emorragia. Le difficoltà dei difensori viola travalicano persino i confini nazionali, almeno considerando le peggiori retroguardie europee, segno che i problemi sono tutt’altro che risolti.
Nei 5 top campionati europei sono soltanto 4 le squadre che hanno fatto peggio, di cui 3 tedesche, mentre sono 2 quelle con identici numeri (Auxerre in Francia e Crystal Palace in Inghilterra, entrambe a quota 17 gol subiti). Con 20 gol al passivo in 6 giornate di Bundesliga, e una media da 3,33 gol presi a partita, il dato peggiore è quello del Borussia Mönchengladbach, seguito dall’Union Berlino a quota 2,83 (17 gol subiti), dagli spagnoli del Racing Santander che con 25 gol subiti in 9 giornate (media da 2,7 gol presi a partita) sono sedicesimi nella Liga e dall’Eintracht che ha una media di 2,66 reti subite a partita (16 gol subiti).
Certo, le prestazioni di De Gea non stanno aiutando il reparto visto che su un totale di 38 conclusioni a rete lo spagnolo è stato battuto 17 volte raccogliendo il pallone in fondo alla rete ogni 0,45 tiri, ma è chiaro che tutta la squadra dovrà migliorare il sostegno a una difesa trafitta 17 volte a fronte dei 9,7 expected gol passivi (in una graduatoria dove, per esempio, il Frosinone ha incassato solo 9 gol a fronte di 15,6 xG). Una priorità da affrontare subito, tanto più in vista della trasferta di domenica a San Siro con l'Inter.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino