Corriere fiorentino: "Un successo nel segno della continuità. Altro tassello per la costruzione della stagione"
Altra vittoria, anche se con un primo tempo difficile. Mastantuono notevolmente coinvolto, Njie devastante e gol del solito Pellegrino.
Un successo nel segno della continuità e un altro significativo tassello per la (ri)costruzione di una stagione iniziata con il piede sbagliato. Dopo il campionato è toccato alla Coppa Italia, dopo il Venezia il Pisa con un’altra vittoria, stavolta per 3-0 e nel derby valevole per i sedicesimi, che ha consentito ai viola di guadagnare il pass per gli ottavi contro il Napoli (in trasferta).
Vanoli è ripartito da sole quattro conferme rispetto alla sfida del Penzo (De Gea, Dragusin, Ndour, Mastantuono), dovendo fare a meno di Atta, neanche in panchina per precauzione in vista del campionato. Il primo tempo è scivolato via in modo spigoloso e senza scintille fino al 40’, momento del gol di Pellegrino che ha sbloccato l’incontro. Nella prima metà di gara la Fiorentina ha mantenuto per larga parte il possesso del pallone (61% al termine del primo tempo), trasformando però di rado la mole di gioco in pericolosità offensiva nonostante il 93% di accuratezza nei passaggi (e l’87% nel terzo finale di campo).
La corsia destra è stata quella maggiormente impegnata sui due lati del campo: offensivamente, perché Mastantuono — seppur meno brillante della versione vista al Penzo — è stato notevolmente coinvolto (32 tocchi all’intervallo) confermandosi leader tecnico ed elemento costantemente cercato dai compagni, ma anche difensivamente perché Rao, esterno di qualità e prospettiva in prestito dal Napoli, ha messo in estremo affanno Joao Mario e anche Ndour nei raddoppi. Poi, al 40’, la tanto attesa scintilla è arrivata: conclusione da fuori area di Dragusin, respinta scomposta di Scuffet e tap-in vincente in allungo di Pellegrino, al suo terzo gol consecutivo dopo quelli con Torino e Venezia. Fin lì l’argentino era stato poco coinvolto , ma l’abilità dei centravanti in fondo è tutta lì: farsi trovare pronti alla prima occasione per lasciare il proprio graffio sulla sceneggiatura delle partite.
Ad inizio ripresa il Pisa ha tentato il forcing, prima con una soluzione da destra di Pittarello contrata da Pongracic e poi con un’iniziativa sulla sinistra chiusa frettolosamente da Leris; la Fiorentina, di par suo, è fin da subito ripartita dalle iniziative di Mastantuono, con l’argentino poi coinvolto (con Brescianini) nel doppio cambio che ha portato all’ingresso in campo di Njie e Pedro Goncalves. I viola hanno chiuso con il 4-2-3-1 e con il portoghese alle spalle di Pellegrino. Al 70’ la Fiorentina ha chiuso il conto: iniziativa sulla destra di Njie, devastante in accelerazione e poi bravo a premiare il taglio di Gnonto, al suo primo gol in viola, per il raddoppio viola, diventato tris per la bella conclusione di Gonçalves nel recupero. La strada intrapresa sembra quella giusta, e ora, prima della (preziosissima) sosta, la sfida con il Napoli in campionato darà ulteriori risposte in merito al percorso di ripartenza della Fiorentina.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino