Corriere fiorentino: "Situazione difficilissima per Paratici. La rivoluzione tocca tutti i settori"

Area scouting, staff tecnico, comunicazione, organizzazione del Viola Park, marketing: Paratici è a lavoro da settimane per fare "l'altro mercato"

24 giugno 2026 10:03
Corriere fiorentino: "Situazione difficilissima per Paratici. La rivoluzione tocca tutti i settori" -
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Tu chiamale se vuoi «ricostruzioni». Opere stimolanti, è vero, ma tutto fuorché rapide, semplici o immediate. Anzi. Servono calma e pazienza, visione e capacità guardare oltre il presente. «Si pensa sempre al calciomercato, all’acquisto di questo calciatore o dell’altro perché sono argomenti più fashion , ma il nostro obiettivo adesso è un altro». Sta tutto qua, in queste parole di Fabio Paratici. «Vogliamo e dobbiamo avere una visione, che ci permetta di portare alla Fiorentina competenze ed efficienza a ogni livello. Non so se ci vorranno sei mesi, un anno o due, ma sono sicuro che questo percorso ci permetterà di fare molti più punti in classifica».

È tutto chiaro insomma, e le notizie di questi giorni non fanno altro che tradurre in pratica i pensieri del direttore sportivo. Il riferimento è alla rivoluzione che il nuovo dirigente sta operando in tutti i settori: area scouting, staff tecnico, comunicazione, organizzazione del Viola Park, marketing (area in cui, già prima della firma di Paratici, la Fiorentina per altro si era rafforzata con l’arrivo dell’ex ferrarista Francesco Picciotto). Potremmo definirlo «l’altro mercato» e, nella testa del dirigente, è più importante (appunto) di quello dei giocatori. O meglio. Viene prima, nel senso che solo creando fondamenta solide si può pensare di costruire un palazzo che salga in alto e che non crolli al primo soffio di vento. Un piano ambizioso ma, se vogliamo, inevitabile. E non solo perché fare calcio significa soprattutto agire in questa direzione.

Alla base di questi interventi infatti c’è anche la consapevolezza di ritrovarsi in una situazione oggettivamente difficilissima: giocatori in esubero e con ingaggi pesanti, ricavi bassi, possibilità economiche nemmeno lontanamente paragonabili a quelle dei top club. Per questo, non volendo arrendersi alla mediocrità o ai settimi e agli ottavi posti, Paratici ha deciso di agire per gradi, partendo da quelle aree dove può muoversi più liberamente. Pensiamo allo staff quindi, al rafforzamento dell’area scouting (con l’obiettivo di pescare grande qualità a costi ragionevoli), o all’ingresso di figure come quella di Claudio Filippi come nuovo preparatore dei portieri. L’obiettivo? Mettere i calciatori nelle condizioni di crescere e, se possibile, di andare oltre il proprio livello standard.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino