Corriere fiorentino: "Senza vittorie in casa da 209 giorni. Contro la Juve però l'occasione per tornare a gioire"
Un digiuno casalingo così lungo non si registrava dal 2019. Contro la Juventus l'occasione per spezzare la maledizione e ritrovare il sorriso
C’era una volta il «fortino». Lo stadio (quasi) inviolabile nel quale la Fiorentina era e si sentiva più forte. Che fosse una squadra capace di lottare per la Champions o per l’Europa League, per lo scudetto (molto raramente) o, molto più mediocremente, per un tranquillo ed anonimo campionato da metà classifica. L’unica certezza era che venire a vincere a Firenze era missione dura per tutti. «Ricordo che da calciatore ero preoccupato già da parecchi giorni prima — disse per esempio Vincenzo Italiano nel giorno della sua presentazione — Ecco, il mio primo obiettivo è far si che i nostri avversari tornino ad aver paura e timore quando verranno in casa nostra».
Parole che tornano in mente oggi, con la Juventus alle porte, e con un’astinenza da successo interno che non si registrava da quasi dieci anni e, in particolare, a cavallo tra il 2018-19 e il 2019-20. Due stagioni a dir poco tormentate, che segnarono il passaggio di mano dalla famiglia Della Valle ai Commisso. Due campionati, guarda caso, che videro i viola coinvolti nella lotta per non retrocedere.
Una serie iniziata in quel caso a cavallo del Natale 2018 (il 26 dicembre per l’esattezza) con la sconfitta 0-1 col Parma, e chiusasi soltanto il 25 settembre 2019, con il successo 2-1 sulla Sampdoria. Da allora appunto, e fino a quella tutt’ora aperta, mai la Fiorentina aveva infilato una striscia tanto lunga senza vittorie casalinghe. E basta pensare al fatto che domenica saranno passati 209 giorni dall’ultimo successo ottenuto al Franchi per rendersi conto di cosa stiamo parlando.
Era il 13 aprile, e in quel caso ci fu la vittoria 1-0 sulla Lazio di Maurizio Sarri. Da allora, appunto, più niente: tre pareggi per chiudere lo scorso campionato (0-0 sia con Genoa che Sassuolo, 1-1 con l’Atalanta), e poi l’avvio da incubo di questo 2026-27, che vede la Fiorentina penultima in serie A davanti alla sola Udinese per rendimento interno: i due tonfi con Frosinone e Torino, l’1-1 col Napoli, il ko 1-3 col Como e il 2-2 con l’Atalanta. Il conto, è presto fatto: 8 partite, 3 sconfitte e 5 pareggi. Il Franchi insomma, e certamente la capienza limitata e il cantiere aperto per il restyling stanno incidendo, si è trasformato da fortino a terra di conquista. E dire che il sostegno del pubblico, nonostante appunto tutti i disagi procurati dai lavori in corso, non è mai mancato. In questa stagione infatti si registrano 21.942 spettatori di media a fronte della capienza totale fissata a 24.786 posti.
Una passione che troverà ovviamente conferma anche domenica (attesi circa 23 mila spettatori con tanto di coreografia speciale preparata dalla curva) quando a Campo di Marte si presenterà la rivale più rivale di tutte: la Juventus. Per questo, quella contro la formazione di Spalletti, può essere la migliore delle occasioni possibili. Per porre fino al digiuno, prima di tutto. E poi per dare seguito alla vittoria (ritrovata dopo oltre 50 giorni) sul Sassuolo e andare alla sosta con una classifica un po’ meno inquietante e con la testa più leggera. Soprattutto, per regalare una gioia che alla gente di Firenze manca da tanto, troppo tempo.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino