Il problema

Corriere fiorentino: "Posizione di Fagioli e l’impiego di Oulai, Vanoli ancora non ha trovato la soluzione"

Per garantirsi un minimo di copertura Vanoli ha scelto di affidarsi a Brescianini, segno che il processo di trasformazione è ancora lungo

05 novembre 2026 11:23
Corriere fiorentino: "Posizione di Fagioli e l’impiego di Oulai, Vanoli ancora non ha trovato la soluzione" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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I buoni propositi estivi, quelli legati a un centrocampo ricco di fosforo e qualità, sono diventati in fretta problemi autunnali, e anche se Vanoli nella sua prima esperienza in viola ha già dovuto mettere mano alla linea mediana oggi è di nuovo alle prese con il solito rebus da decifrare. Certo, fosse per la stragrande maggioranza dei tifosi e dell’opinione pubblica una maglia (da titolare) dovrebbe essere assegnata d’ufficio a Oulai, tanto più dopo i due spezzoni di partita giocati su buoni livelli contro Atalanta e Sassuolo, ma se c’è un aspetto del suo lavoro che Vanoli conosce bene è quanto siano determinanti i risultati, ed è su questo piano che l’inserimento dell’ivoriano nel gruppo dei titolari è stato più lungo del previsto. Senza contare che con una retroguardia esposta agli attacchi avversari come quella viola il tecnico ha dovuto riporre nel cassetto l’idea di avere 2 soli giocatori davanti alla difesa.

Insomma il mercato estivo avrà anche favorito la nascita di un’idea di gioco indirizzata al possesso palla e disegnata su un 4-2-3-1 prettamente offensivo, ma intanto per garantirsi un minimo di copertura Vanoli ha scelto di affidarsi a Brescianini, segno che il processo di trasformazione è ancora lungo. Tutta colpa di una lacuna che il mercato non ha colmato, la stessa che pure Grosso aveva evidenziato lamentando il mancato arrivo di uno tra Hojbjierg, Matic o Torreira, e di fronte alla quale Vanoli dovrà fare di necessità virtù, almeno fino a gennaio. Che Paratici sia già alla ricerca di un centrocampista in grado di sostenere entrambe le fasi non è una novità, più arduo (per Vanoli) capire semmai quale sarà la chiave di volta migliore. Fino a oggi l’allenatore ha concesso la massima fiducia a Ndour e Fagioli, rispettivamente terzo e quinto giocatore più impiegato dietro a De Gea e Dragusin e in mezzo a Mastantuono, ma tutto è in evoluzione a cominciare dalla sfida alla Juventus. Detto che l’eventuale impiego di Gonçalves sulla linea di centrocampo è questione per il momento sospesa di fronte al rendimento del portoghese sulla trequarti, e che per rivedere Atta al 100% della condizione servirà ancora pazienza, ad oggi Vanoli è chiamato a sbagliare il meno possibile nelle scelte, soprattutto a centrocampo, gestendo anche gli eventuali contraccolpi psicologici dei vari singoli.

Se dopo la vittoria di Reggio Emilia l’allenatore ha bacchettato chi come Fagioli, Oulai e Ndour è tornato dalle nazionali con troppi pensieri in testa, in precedenza si era già schierato a difesa del regista azzurro, rispedendo le critiche al mittente. Un’alternanza tra bastone e carota che rientra nella gestione di un centrocampo non così semplice da assemblare ma al tempo stesso da strutturare in fretta. Per trovare la soluzione del rebus che ancora manca, e soprattutto per alimentare una manovra ancora oggi troppo prevedibile.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino