Corriere fiorentino: "Poche le concessioni sul tema mercato e sulle cessioni. Ma può partire un nuovo anno zero"
La Fiorentina riparte. Spoiler sul mercato e sulle cessioni non ce ne sono stati, come era lecito aspettarsi. Conferme sulla proprietà, che non venderà la società.
Poche le concessioni sul tema mercato («Servirà elasticità di idee»), sul budget («Non è dato solo dal mercato ma da una totalità di aspetti») e le cessioni («Noi abbiamo 60 giocatori sotto contratto, e non possono certo sparire: o si vendono e restiamo in 25 o qui non ci stiamo e dobbiamo costruire un altro building »). Poi le parole sui singoli: «Moise è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina: l’ho visto bambino, speriamo e vogliamo sia il nostro numero 9, ma come la maggior parte dei club non siamo totalmente padroni del nostro destino e dobbiamo essere realisti. Di Comuzzo dobbiamo avere cura. Ndour? Deve confermarsi e Dodò ha legittime ambizioni proprio come la Fiorentina».
Il dirigente viola ha poi raccontato le motivazioni che hanno spinto la Fiorentina a puntare con convinzione su Grosso: «Era l’unico candidato. È il profilo giusto, sia a livello umano che professionale. In lui abbiamo trovato capacità sul campo, a livello comunicativo e conoscenza delle dinamiche dei club».
Spazio poi anche ad altre situazioni extra campo e al direttore generale Ferrari: «La famiglia Commisso vuole creare una Fiorentina stabile e solida. Non ha intenzione di vendere. Vogliamo portare avanti il sogno di Rocco». Poi sulla questione Antognoni e sulla sua assenza annunciata dalla festa per i cento anni viola Ferrari ha precisato il punto di vista del club: «Il Centenario è della Fiorentina, dei tifosi e di tutti quelli che hanno scritto la storia: non è il centenario della famiglia Commisso, e per questo meriterebbe per tutti un momento di partecipazione».
Un (nuovo) anno zero può finalmente partire.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino