Corriere fiorentino: "Poche le concessioni sul tema mercato e sulle cessioni. Ma può partire un nuovo anno zero"

La Fiorentina riparte. Spoiler sul mercato e sulle cessioni non ce ne sono stati, come era lecito aspettarsi. Conferme sulla proprietà, che non venderà la società.

19 giugno 2026 10:58
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Poche le concessioni sul tema mercato («Servirà elasticità di idee»), sul budget («Non è dato solo dal mercato ma da una totalità di aspetti») e le cessioni («Noi abbiamo 60 giocatori sotto contratto, e non possono certo sparire: o si vendono e restiamo in 25 o qui non ci stiamo e dobbiamo costruire un altro building »). Poi le parole sui singoli: «Moise è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina: l’ho visto bambino, speriamo e vogliamo sia il nostro numero 9, ma come la maggior parte dei club non siamo totalmente padroni del nostro destino e dobbiamo essere realisti. Di Comuzzo dobbiamo avere cura. Ndour? Deve confermarsi e Dodò ha legittime ambizioni proprio come la Fiorentina».

Il dirigente viola ha poi raccontato le motivazioni che hanno spinto la Fiorentina a puntare con convinzione su Grosso: «Era l’unico candidato. È il profilo giusto, sia a livello umano che professionale. In lui abbiamo trovato capacità sul campo, a livello comunicativo e conoscenza delle dinamiche dei club».

Spazio poi anche ad altre situazioni extra campo e al direttore generale Ferrari: «La famiglia Commisso vuole creare una Fiorentina stabile e solida. Non ha intenzione di vendere. Vogliamo portare avanti il sogno di Rocco». Poi sulla questione Antognoni e sulla sua assenza annunciata dalla festa per i cento anni viola Ferrari ha precisato il punto di vista del club: «Il Centenario è della Fiorentina, dei tifosi e di tutti quelli che hanno scritto la storia: non è il centenario della famiglia Commisso, e per questo meriterebbe per tutti un momento di partecipazione».

Un (nuovo) anno zero può finalmente partire.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino