Corriere fiorentino: "Piccoli viene ceduto nonostante le tre reti realizzate nel precampionato"

La maxi valutazione dello scorso anno è un fardello che il centravanti si è portato dietro nel corso di tutta la stagione. E che alla lunga lo ha condizionato.

11 agosto 2026 11:13
Corriere fiorentino: "Piccoli viene ceduto nonostante le tre reti realizzate nel precampionato" - Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Condividi

Sulla carta è un’operazione che può accontentare ogni parte in causa, all’atto pratico però serve ancora un po’ di pazienza, quella necessaria affinché tutti pezzi del mosaico vadano al loro posto. Anche perché se c’è un reparto nel quale in casa viola regna ancora parecchia incertezza quello è l’attacco, tanto più adesso che Piccoli è prossimo alla cessione.

Strana estate quella vissuta dal centravanti arrivato appena un anno fa, anche per via di un rendimento nelle amichevoli che avrebbe potuto persino rilanciarlo nelle gerarchie di Grosso. Invece sulla punta bergamasca la Fiorentina pare avere tutt’altre idee e valutazioni, disposta com’è a lasciarlo partire seppure con l’intento di chiudere un affare a titolo definitivo e non con un semplice prestito. Insomma a Piccoli non sono stati sufficienti i 3 gol in altrettante amichevoli (Qpr, Watford e Real Madrid) per guadagnarsi un po’ di fiducia in vista del prossimo anno, anche perché mentre da Firenze filtrava la volontà di trattenere Kean mantenendolo riferimento offensivo della squadra di Grosso sul mercato più di una pretendente si è fatta viva per sondare il terreno.

Sono stati i giorni in cui prima la Lazio e poi il Genoa si sono informate su Piccoli salvo lasciar tutto in sospeso perché poco propense a formule diverse da un prestito, una posizione diversa da quella del Bologna che non a caso è adesso il club più vicino a chiudere per il centravanti. Lasciato partire Castro verso Roma e in procinto di vendere Dallinga al Werder Brema, i rossoblu si sono seduti al tavolo della Fiorentina aprendo sì al prestito ma con un riscatto obbligatorio. Così più che sulle dinamiche dell’affare è sulle cifre che in questi giorni si sta trattando, visto che la richiesta viola è di poco inferiore ai 20 milioni e l’offerta rossoblu non supera i 15. Lecito immaginare che la fumata bianca possa arrivare a metà strada, magari con l’inserimento di bonus legati alla qualificazione in Europa da parte degli emiliani, altrettanto che la Fiorentina abbia voglia di chiudere in fretta visto che in parallelo ha già da tempo individuato il sostituto di Piccoli. Per Pellegrino infatti Paratici si è mosso con ampio anticipo, raccogliendo il favore dell’argentino e impostando più di un discorso con il Parma (che ha già praticamente chiuso con Romero in sostituzione). Una questione da concretizzare non appena partirà proprio Piccoli, lo stesso che i viola avevano pagato oltre 25 milioni la scorsa estate.

Un fardello, quello della maxi valutazione del Cagliari, che il centravanti si è portato dietro nel corso di tutta la stagione e che non ha davvero mai saputo scrollarsi di dosso nonostante l’indubbio impegno che, anche in una stagione così difficile per tutta la squadra, l’ha comunque fatto apprezzare sia dai tifosi che dai compagni. Alla fine però il centravanti è stato frenato dalle sue incertezze sotto porta che hanno cambiato il volto della stagione e probabilmente anche il suo futuro in maglia viola che appare ormai segnato. In tutto a Firenze ha collezionato 42 presenze tra campionato e Conference con 7 gol e 2 assist.

Numeri che ora cercherà di migliorare probabilmente a Bologna dove sarà chiamato a guidare l’attacco insieme a Dovbyk.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino