Corriere Fiorentino: “Paratici ed un’eredità non gradita: esuberi ma anche giocatori naufragati pagati a caro prezzo”
Fiorentina senza Europa, c'è la necessità di ridurre quantità e costi della rosa
Fossero un titolo finanziario non sarebbe certo questo il momento ideale per venderli. Anzi. Buona regola infatti vuole che l’investitore mantenga la calma, e non si faccia prendere dal panico davanti ad improvvisi e violenti ribassi. Vale per le azioni e, in teoria, anche nel calcio. Tra teoria e pratica però c’è di mezzo un nuovo progetto da costruire il più possibile a immagine e somiglianza del nuovo allenatore. Non solo. Essendo rimasta fuori dall’Europa, e avendo quindi la necessità di ridurre quantità e costi della rosa, la Fiorentina dovrà giocoforza venir meno al manuale del buon venditore. Con un obiettivo: evitare per quanto possibile di svalutare i propri «asset».
All’alba di un’estate che si preannuncia sicuramente complessa, e in attesa che dall’ormai prossimo vertice negli Usa tra la proprietà, Alessandro Ferrari e Fabio Paratici esca una strategia più definita (sul piano del budget, ma non solo), è sicuramente questo uno dei primi nodi che il direttore sportivo dovrà sciogliere. Sulle spalle infatti, l’ex dirigente di Juve e Tottenham si ritrova un peso enorme, eredità non gradita delle ultime sessioni di mercato. Non solo i (tantissimi) esuberi di rientro, ma anche quei giocatori pagati spesso a caro o carissimo prezzo e che sono letteralmente naufragati nella tempesta della stagione appena conclusa. Lo scrive il Corriere Fiorentino.