Corriere fiorentino: "La differenza sarà sulla capacità degli interpreti di trasformare le fasce in punti di forza"
Non è tanto il modulo, quanto capire come si strutturerà il lavoro sulle fasce, specialmente l'interazione tra esterni e terzini.
Uno degli argomenti più dibattuti nell’estate viola riguarda il grande viavai sulle corsie esterne e il campo sta sempre più svelando le caratteristiche delle frecce nella faretra di Grosso, in attesa che il mercato faccia il suo corso.
La differenza, più che sulla forma di un 4-3-3 vestito da 4-3-2-1, sarà sulla capacità degli interpreti di trasformare le fasce in veri punti di forza della nuova Fiorentina. L’amichevole contro il Deportivo ha messo in mostra in tal senso Victor Valdepenas. Fisicità, accelerazioni e tecnica lo rendono un difensore completo e moderno con enormi margini di miglioramento: il giocatore, la cui operazione è nata da un’intuizione dell’area scouting viola, ha strappato applausi convinti dal suo nuovo pubblico per il lavoro a sinistra nelle due fasi. Se a destra il mercato ha aperto il ballottaggio in difesa tra Joao Mario e Jimenez (in attesa del futuro di Dodò), la curiosità sarà soprattutto rivolta qualche metro più avanti verso Franco Mastantuono: l’argentino ama partire largo per sfruttare l’ampiezza nelle ripartenze, ma a difesa avversaria schierata tende ad accentrarsi occupando i mezzi spazi. E lì, nei metri lasciati liberi sul lato, sarà indispensabile il lavoro dei terzini. Creare superiorità numerica è uno dei punti di forza del classe 2007, come testimoniano i 6,5 dribbling tentati a partita con la maglia del River. Nell’anno a Madrid Mastantuono ha quasi dimezzato i tocchi per 90 minuti, passando da 65 a 34, e alla Fiorentina dovrà tornare a essere letale anche quando non potrà usufruire con continuità del pallone.
«Ho parlato con il mister, mi ha accolto nel modo migliore. Sono un giocatore offensivo che arriva spesso nell’area avversaria, ma mi piacerebbe migliorare la parte difensiva: so che in Italia si lavora molto su questo aspetto», ha detto ai canali ufficiali del club. Il dubbio principale resta a oggi sulla fascia opposta. Partendo dalla posizione di mezzala sinistra o da sotto punta non sono mancate le occasioni in cui vedere anche l’inamovibile Atta lavorare sul binario. Il francese ha offerto assaggi di tecnica nello stretto e in allungo e ha a più riprese disorientato il centrocampo del Depor, mandando in visibilio i tifosi e mostrando già una discreta intesa con Valdepenas, ma il mercato potrebbe portare in dote altre caratteristiche. L’anno scorso, con il Sassuolo, Grosso aveva tra le mani una squadra poco propensa ad andare sul fondo (18esima per cross riusciti) ma letale con la finalizzazione degli esterni (19 i gol in campionato). Oggi la storia sarà presumibilmente diversa, in primis per un’alchimia di squadra ancora in costruzione.
Solo il mercato chiarirà definitivamente la struttura della rosa, con una certezza di fondo: la Fiorentina non ha semplicemente cambiato pelle alle proprie fasce, ma è da lì che sta iniziando ad affilare le armi con cui provare a scardinare il campionato.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino