Corriere fiorentino: "Koleosho ha voglia di tornare in Italia. La cifra richiesta è inferiore ai 10 milioni"
Il Burnley retrocesso deve far quadrare i conti. Il calciatore da parte sua sembrerebbe orientato a scegliere Firenze.
Se si vuol spiccare il volo, o comunque tornare a mirare in alto, non si può che partire da lì. Soprattutto se l’allenatore che hai scelto ha nel 4-3-3 il suo modulo di riferimento e se l’idea che hai in mente è quella di costruire una squadra (oltre che una società) che abbia un profilo «anche internazionale». E basta dare un’occhiata in giro per l’Europa o al Mondiale per rendersi conto di quale sia la direzione che ha preso il calcio: uno contro uno, velocità, sfoghi sulle fasce.
Tutto bello, in teoria, se non fosse che ai viola mancano proprio quei calciatori che in quel tipo di proposta possono e devono fare la differenze: le ali. E sarebbe inutile adesso star qua a recriminare o a chiedersi ancora come mai un’estate fa si scelse di farne totalmente a meno. Un errore a cui si è provato a rimediare a gennaio con le «toppe» Solomon ed Harrison, e che oggi si ripresenta.
Per questo, e non poteva essere altrimenti, Fabio Paratici e Fabio Grosso sono ripartiti da lì: dalla ricerca di giocatori che diano ampiezza e imprevedibilità al tridente. Gente possibilmente giovane, ambiziosa, sprezzante del rischio e del pericolo, capace di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica. Un identikit preciso, che porta dritti a Luca Koleosho. È lui il primo della lista, ed è su di lui che in queste ore si stanno concentrando gran parte delle attenzioni del ds. Un’operazione a cui la Fiorentina lavora ormai da settimane e che, pian piano, si sta incanalando sui giusti binari. Reduce da una stagione in prestito al Paris Fc e rivelatosi a chi ancora non lo conosceva nelle due amichevoli giocate con la nazionale sperimentale di Silvio Baldini, questo ragazzo statunitense di nascita ma italianissimo può liberarsi dal Burnley per una cifra che si aggira attorno ai 10 milioni.
Forse qualcosa in meno, magari riconoscendo al club inglese una percentuale sulla futura rivendita. Non a caso, numeri simili a quelli che porterebbero Lucas Beltran al ritorno al River Plate se solo l’argentino si decidesse ad accettare. Koleosho, da parte sua, sarebbe ben felice di arrivare in viola: perché ha voglia di tornare in Italia, e perché sa che avrebbe il giusto spazio per meritarsi le attenzioni del prossimo commissario tecnico.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino