Corriere fiorentino: "Il talento di Mastantuono spiana la strada. La difesa ad inizio ripresa sbanda pericolosamente""
Dietro c'è da rivedere qualcosa, ad inizio secondo tempo mostra segni di sbandamento. I segnali che arrivano dal Penzo sono comunque incoraggianti.
Lo show di Mastantuono illumina il debutto bis di Vanoli e regala il primo sorriso dell’anno. Davvero fantastica la notte dell’argentino, subito nel vivo della partita e capace di segnare tre gol che ricorderà a lungo. Nella notte in Laguna però non c’è stato solo lui. Rispetto a Grosso infatti, la differenza è già evidente. E non solo per i tre punti. La Fiorentina ieri ha giocato con feroce determinazione e consapevolezza di potercela fare. Ha sbagliato troppo in difesa ma è tornata alla carica anche dopo aver preso il gol dell’1-0 che poteva pesare come un macigno.
Il delizioso talento dell’ex Real Madrid ovviamente ha spianato la strada, ma i segnali arrivati dal Penzo incoraggiano a pensare che la Fiorentina (presa per mano dalla regia di Fagioli) abbia finalmente capito quale sia la strada da percorrere per uscire dal tunnel. Per la sua personalissima ripartenza in viola, Vanoli conferma il 4-3-3 di Grosso ma cambia gli interpreti: in difesa c’è Ranieri con Dragusin, mentre sulle fasce oltre a Jimenez (Dodò bocciato anche per questioni contrattuali) gioca Viery, spostato a sinistra nel tentativo di dare un briciolo di equilibrio in più alla difesa. Nel mezzo Fagioli è il perno, mentre davanti Beto viene preferito a Pellegrino. La Fiorentina comincia bene. La squadra ha ritmo e convinzione ed entra bene nelle maglie larghe della difesa di Stroppa. Mastantuono fa subito vedere di essere ispirato, Beto ci prova in rovesciata senza troppi risultati, Njie schizza via spesso sulla fascia e anche Atta è in partita. Il calcio però fa dell’imprevedibilità una delle sue magie e allora ecco il gol del Venezia in contropiede: bella palla di Busio in verticale e gran tiro d’interno di Adams che segna, grazie anche a un certo lassismo della difesa viola. La Fiorentina stavolta però reagisce subito, e forse questo, insieme alle giocate di Mastantuono, è il più bel segnale della serata. Mastantuono, sempre lui, trascina i compagni e dopo un bell’assist a Jimenez sprecato dal terzino, si mette in proprio per dare la scossa alla serata e alla stagione viola: nei due minuti a cavallo della mezzora segna con un gran sinistro da fuori ed esulta ancora dopo aver recuperato una palla mal giocata da Beto. Due a uno e fantasmi scacciati via, anche se Njie spreca un gol clamoroso dopo essersi ritrovato misteriosamente solo (la difesa dov’era?) davanti alla porta su un lancio lungo di De Gea.
Nella ripresa il Venezia ci prova sfruttando la velocità di Yeboah e la potenza di Adams, la difesa viola — e questo forse è l’aspetto meno confortante della notte in Laguna — sbanda pericolosamente. Tutto comunque si risolve col lancio di Fagioli che smarca Pellegrino: l’ex Moreno tenta senza fortuna il recupero, Pellegrino però beffa Stankovic in uscita e il gioco è fatto. Il tango viola è servito col poker firmato Mastantuono. Il Venezia nel finale segna ancora ma ormai non conta: il lavoro da fare resta tantissimo (guai illudersi), ma Vanoli l’aggiustatore ha cominciato col piede giusto.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino