Corriere fiorentino: "Il restyling promette ricavi più alti: biglietti più cari e nuove opportunità dalle aree vip"

Il restyling dello stadio non porterà soltanto più comfort e servizi: l’aumento dei prezzi dei biglietti e la valorizzazione delle aree vip potranno garantire alla Fiorentina nuove entrate.

20 ottobre 2026 11:33
Corriere fiorentino: "Il restyling promette ricavi più alti: biglietti più cari e nuove opportunità dalle aree vip" -
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Un primo passo, ma che segna l’inizio di una ripida discesa verso il definitivo coinvolgimento della Fiorentina nel sostegno economico per completare tutti i lavori di ristrutturazione dello stadio Franchi. Ieri la giunta di Palazzo Vecchio ha approvato la delibera che — a seguito della conclusione della conferenza dei servizi preliminare — dichiara il pubblico interesse della proposta del club viola, che prevede un investimento di 101 milioni di euro (che si aggiungono ai circa 200 milioni di risorse pubbliche nelle disponibilità del Comune) per portare a termine l’ammodernamento dell’impianto di Nervi (compreso l’allestimento degli spazi commerciali), a fronte di una concessione gratuita dello stadio per 60 anni. Dal canto suo in questi sei decenni la Fiorentina dovrà interamente farsi carico sia della manutenzione ordinaria, sia di quella straordinaria del Franchi, andando così a garantire la conservazione e l’efficenza di tutto l’impianto (per la parte monumentale e per le nuove opere) per la durata della concessione.

Per la manutenzione straordinaria sono previsti 5 cicli di interventi per 70 milioni complessivi (cifra calcolata a prezzi costanti al 2029) che potrà aggiornarsi nel corso del tempo sulla base dell’aumento dei costi. Complessivamente, tra investimento per ultimare i lavori, manutenzione straordinaria e ordinaria e gestione dell’impianto, si stima che in 60 anni la società viola spenderà circa 300 milioni di euro (in valore attuale). L’amministrazione, qualora il procedimento si concluda positivamente, per 60 anni non dovrà più accollarsi i costi di adeguamento e manutenzione straordinari (spesso superiori a quanto ricavava dal canone annuale che versava il club gigliato cioè circa 1,2 milioni l’anno — quelli ordinari erano già in carico alla Fiorentina).

Un impianto ammodernato, però, garantirà maggiori ricavi per la società viola. Un fatturato che lo stesso Comune ha stimato nel Documento unico di programmazione 2027-2029 in oltre 1,5 miliardi di euro, pari a circa 25 milioni l’anno. I maggiori incassi deriveranno dall’aumento del costo dei biglietti, le nuove aree riservate al pubblico vip (su tutti gli skybox che sorgeranno in Maratona) lo sfruttamento degli spazi commerciali che saranno attivi tutto l’anno e non solo in occasione delle partite, le aree espositive, quelle per ospitare congressi e il «naming» dello stadio (un accordo commerciale in cui un’azienda acquista il diritto di dare nome del proprio marchio all’impianto per un determinato periodo di tempo, in cambio di un corrispettivo economico).

«Sono soddisfatta — ha dichiarato la sindaca Sara Funaro — facciamo un passo molto importante verso l’obbiettivo restyling».

Quali saranno i prossimi passi per arrivare all’accordo? In primis la Fiorentina dovrà adeguare la proposta alle prescrizioni indicate dalla conferenza dei servizi preliminare. La società viola ieri è rimasta in silenzio ma è soddisfatta del via libera della giunta: i tecnici del club, in attesa che il Comune invii formalmente le prescrizioni di cui ha parlato la sindaca, sono già al lavoro per adeguare il project e avere il via libera definitivo. L’interesse comune è fare prima possibile, anche in previsione di Euro32 (l’Uefa deciderà gli stadi che ospiteranno l’Europeo a fine mese). Una volta ricevuta tutta la nuova documentazione viola, sarà indetta la conferenza dei servizi decisoria, che entro 60 giorni dovrà verificare il rispetto delle prescrizioni emesse, dopodiché potrà essere approvato il progetto e poi indetta la gara pubblica, che rimarrà aperta 120 giorni. Tempi che, secondo la sindaca, consentiranno di avviare i lavori del secondo lotto appena conclusi quelli del primo. All’inizio del prossimo campionato dunque aprirà la nuova Fiesole e il cantiere si ribalterà.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino