Corriere fiorentino: "Il potenziale smisurato di Oulai è destinato a infiammare il centrocampo viola"

Vanoli lo chiama "piccolo Kante" ma in campionato non l’ha ancora utilizzato: all’allenatore piace, però dovrà domare l’esuberanza.

24 settembre 2026 09:56
Corriere fiorentino: "Il potenziale smisurato di Oulai è destinato a infiammare il centrocampo viola" - Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Nella Fiorentina da quattro punti nelle ultime due giornate di campionato non si è visto in campo Christ Inao Oulai, uno dei gioielli più brillanti del mercato estivo. L’ivoriano — impegnato stasera con la sua Nazionale contro il Ghana per le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa Dopo questa partita ne avrà altre due da giocare in patria, il suo rientro a Firenze sarà il 4 ottobre) — è così ancora fermo in serie A ai 123 minuti collezionati con Grosso. Sotto la gestione Vanoli il classe 2006 ha disputato per intero la gara di Coppa Italia contro il Pisa, facendo registrare numeri individuali di altissimo livello: 99 tocchi, 84 passaggi riusciti su 85, 3 passaggi chiave, 3 dribbling riusciti, 7 recuperi e 6 duelli vinti. Prima e dopo, appunto, sono arrivate però le panchine contro Venezia e Napoli.

Proprio a margine dell’1-1 del Franchi Vanoli aveva così motivato l’esclusione dell’ex Trabzonspor: «Non si deve guardare al singolo ma alla squadra, e a volte devo sacrificare il talento per l’equilibrio. Io lo paragono a Kante, ma se quest’ultimo usava più la testa Oulai a due si fa ancora guidare dall’esuberanza». Parole non di facciata ma che anzi ricalcano alla perfezione il pensiero dell’allenatore.

L’equilibrio di squadra — in primis ricordando il punto di partenza, ovverosia gli zero punti e i nove gol subiti nelle prime tre giornate — ha il predominio su tutte le valutazioni singole, sopratutto in periodi di particolare urgenza e dovendo sostenere un numero significativo di giocatori offensivi. Dal gol di Adams a Venezia in poi, nato da una percussione centrale e indisturbata di Busio, sono arrivate risposte incoraggianti sulle distanze tra i reparti poi confermate anche dall’ultima gara. Contro la formazione di Allegri, peraltro, si è vista una novità rispetto al passato come il pressing alto, e gli otto recuperi nel terzo finale di campo (i viola non erano mai andati oltre i 3 in stagione) lo confermano. Oulai ha evidenti qualità in termini di generosità e istinto e sarà un chiaro valore aggiunto per la Fiorentina, ma Vanoli, con un occhio al quadro d’insieme, ha dovuto anche fare valutazioni immediate.

«Al momento Ndour e Fagioli interpretano meglio il ruolo per dare equilibrio alla squadra, ma in prospettiva futura Oulai mi entusiasma e il suo talento emergerà», ha aggiunto. Fagioli — impalpabile nelle prime tre con Grosso — ha mostrato sacrificio e dedizione: con il Venezia per esempio ha chiuso sopra media con 8 contributi difensivi, 9 recuperi e 9 duelli vinti. In tutto questo appaiono evidenti i percorsi di crescita anche di Mastantuono e Njie, chiamati a una grande applicazione, ancora da affinare, in fase di non possesso: anche dal loro sviluppo difensivo passerà il futuro dei viola, così come dall’inserimento nello scacchiere di Atta e Pedro Gonçalves.

Ancora una volta insomma la questione è tutta legata al lavoro, agli incastri e agli equilibri da trovare. Il potenziale smisurato di Oulai, non appena i tempi saranno maturi, è destinato a infiammare il centrocampo viola. E il primo a esserne consapevole è proprio Paolo Vanoli.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino.