Fiorentina-Atalanta

Corriere fiorentino: "I viola e l’Atalanta arrivano alla sfida tra critiche e dubbi. Vietato sbagliare ancora"

Il posticipo di domani sarà un banco di prova cruciale per Fiorentina e Atalanta ma anche per Vanoli e Sarri, chiamati a dare un nuovo senso a percorsi nati sotto una cattiva stella.

28 ottobre 2026 09:30
Corriere fiorentino: "I viola e l’Atalanta arrivano alla sfida tra critiche e dubbi. Vietato sbagliare ancora" -
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Di nuovo contro la «sua» Fiorentina. Maurizio Sarri torna a Firenze, ancora una volta da avversario (stavolta alla guida dell’Atalanta) in una sfida che sa tanto di crocevia per due formazioni in netta difficoltà. Il margine per il romanticismo è poco, ma quella che lega Sarri alla Fiorentina è una storia fatta di «sliding doors», di corteggiamenti e apprezzamenti mai concretizzati.

Sotto la gestione Commisso il nome (o appunto la suggestione) di Sarri è emerso a più riprese, tanto con Barone e Pradè quanto la scorsa estate con Paratici, quando il club viola decise prima di non confermare Vanoli e poi optare per Grosso. A margine dell’incrocio con la Lazio di aprile scorso, peraltro, Paratici parlò di «un’annata eccezionale» in riferimento allo scudetto vinto insieme a Sarri nel 2019-20 con la Juventus. Parole a cui fece eco lo stesso allenatore in uno scambio di battute che era sembrato aprire una possibilità per un futuro in viola: «Negli ultimi tempi i rapporti erano stati più tesi, ma mi fanno piacere le sue parole. Quello, con una squadra a fine ciclo, è stato uno scudetto molto sottovalutato».

L’attuale guida dell’Atalanta, anche in quel contesto, spese poi parole al miele per Firenze: «L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo la tifoseria viola è stata quella che è mi stata più vicina. Io sono cresciuto qui, in piazza Alberti, e forse mi sente come uno di loro; per quei mesi li ringrazierò sempre, anche se non dovessi mai avere la fortuna di allenare la Fiorentina». A proposito di questo due estati fa Sarri ammise: «Qualche anno fa fui cercato dalla Fiorentina — disse a margine del Memorial Niccolò Galli — ma ora l’unico modo per lavorare a Firenze sarebbe andare al Viola Park, suonare e vedere se qualcuno apre».

Il bilancio complessivo del tecnico contro i viola parla di 19 precedenti, con 8 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte, per 30 gol fatti e 19 subiti; gli ultimi incroci sorridono però perlopiù alla Fiorentina, con due vittorie contro la Lazio di Sarri nel 2023-24 e poi nella scorsa stagione, quando con Vanoli in panchina arrivò anche un pareggio all’Olimpico. Da una parte l’Atalanta arriva con numeri al di sotto delle aspettative (10 punti in 8 giornate e undicesimo posto, due vittorie nelle ultime otto uscite in tutte le competizioni), dall’altra la Fiorentina è reduce da tre sconfitte in fila, Vanoli ha all’attivo 4 punti in 5 giornate e i viola sono in zona retrocessione con la peggior difesa del campionato.

Il presente, insomma, non lascia spazio alle emozioni. Il posticipo di domani sarà un banco di prova cruciale per Fiorentina e Atalanta che arrivano tra le contestazioni dei propri tifosi e con tanti infortuni. I viola dovranno fare a meno di Pongracic (lesione al bicipite femorale) e solo oggi verrà sciolto il nodo legato a Ranieri, che in settimana ha continuato a lavorare a parte come Atta; per i nerazzurri, alle prese nelle ultime settimane con le assenze di alcuni big come Scalvini, Hien, Raspadori e Kessie (ieri al lavoro a Zingonia tra sedute individuali e terapie), si è aggiunta l’indisponibilità di Bellanova (problema all’adduttore) e Scamacca (flessori).

Il posticipo di domani sarà un banco di prova cruciale per Fiorentina e Atalanta ma anche per Vanoli e Sarri, chiamati a dare un nuovo senso a percorsi nati sotto una cattiva stella.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino