Corriere fiorentino: "I calciatori bravi devono darsi una mossa. Mastantuono non deve fare tutto da solo"

I dettagli faranno la differenza. Il tempo c’è, ma è poco. La Fiorentina deve tirarsi in fretta fuori dai guai. Non vogliamo vivere un’altra stagione di sofferenza come quella passata

11 settembre 2026 11:14
Corriere fiorentino: "I calciatori bravi devono darsi una mossa. Mastantuono non deve fare tutto da solo" -
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Non aspettiamoci miracoli, non sarebbe giusto dopo appena quattro giorni di lavoro, ma è lecito attendersi almeno un segnale concreto di ripartenza. La Fiorentina delle prime tre giornate è stata il vuoto cosmico, il niente assoluto. È mancato tutto: il gioco, il ritmo, la rabbia, la condizione fisica. Una squadra prigioniera delle proprie debolezze e troppo uguale a quella senza spina dorsale della scorsa stagione. La Viola deve scuotersi dal torpore e deve farlo già stasera a Venezia perché tra una settimana, prima della sosta che permetterà a Vanoli di lavorare a fondo sulla rosa e sui principi, arriverà il Napoli al Franchi e il rischio è di ritrovarsi nei guai, ultimi e staccati, dopo cinque giornate.

Firenze è scossa, l’entusiasmo dell’estate naufragato nelle prime tre partite disastrose in cui la squadra, affidata a Grosso, ha segnato un gol casuale e ne ha presi nove. È un momento complicato in cui bisogna mantenere l’equilibrio. Il disfattismo è inutile, così come l’eccesso di ottimismo. C’è chi pensa che con il nuovo-vecchio allenatore la Fiorentina possa rilanciare la sfida europea. Noi lo speriamo. Però serve prudenza, nei giudizi e nelle dichiarazioni. Guardare troppo avanti può essere deleterio, una distrazione pericolosa. Vanoli, suo malgrado, è costretto a ripartire da zero, deve ricostruire la squadra sia sul piano tattico sia su quello psicologico. In questo momento è l’allenatore perfetto. Conosce Firenze, una città appesa agli umori della squadra, sa lavorare con i giovani e la Fiorentina è giovanissima. Soprattutto, lo ha dimostrato l’anno scorso, sa farlo sotto pressione. Serve una terapia d’urto, una scossa per ripartire. In silenzio, senza proclami.

Venezia è il primo banco di prova alla fine di una settimana stressante. Si sfidano due squadre a zero punti e profondamente rinnovate. In quella di Stroppa ci sono anche due ex viola, Moreno e Sohm. La trasferta è storicamente insidiosa per la Fiorentina che in Laguna ha perso le ultime cinque. Ma bisogna andare oltre le statistiche e invertire la tendenza. Non è neppure il momento dei sentimentalismi.

Vanoli il Venezia lo ha riportato in serie A nell’estate 2024 prima di un divorzio burrascoso (per andare al Torino), ora deve cercare di dargli un dispiacere. Ci proverà con i fedelissimi, il rilancio di Dodo, quello probabile di Pongracic e Ranieri, Fagioli regista. Ma sono quelli bravi che devono darsi una mossa: Atta, frenato da problemi fisici e Mastantuono, che deve vincere l’impulso di voler fare tutto da solo. Sarà una partita dura. Non bisognerà sbagliare l’approccio e giocare da squadra: coraggio per attaccare e attenzione quando si difende. Nervi saldi e veleno in corpo.

I dettagli faranno la differenza. Il tempo c’è, ma è poco. La Fiorentina deve tirarsi in fretta fuori dai guai. Non vogliamo vivere un’altra stagione di sofferenza come quella passata. Grosso non credeva in questo gruppo. Vanoli, almeno a parole sì. Lo dimostri con i fatti.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino