Corriere fiorentino: "I calciatori bravi devono darsi una mossa. Mastantuono non deve fare tutto da solo"
I dettagli faranno la differenza. Il tempo c’è, ma è poco. La Fiorentina deve tirarsi in fretta fuori dai guai. Non vogliamo vivere un’altra stagione di sofferenza come quella passata
Non aspettiamoci miracoli, non sarebbe giusto dopo appena quattro giorni di lavoro, ma è lecito attendersi almeno un segnale concreto di ripartenza. La Fiorentina delle prime tre giornate è stata il vuoto cosmico, il niente assoluto. È mancato tutto: il gioco, il ritmo, la rabbia, la condizione fisica. Una squadra prigioniera delle proprie debolezze e troppo uguale a quella senza spina dorsale della scorsa stagione. La Viola deve scuotersi dal torpore e deve farlo già stasera a Venezia perché tra una settimana, prima della sosta che permetterà a Vanoli di lavorare a fondo sulla rosa e sui principi, arriverà il Napoli al Franchi e il rischio è di ritrovarsi nei guai, ultimi e staccati, dopo cinque giornate.
Firenze è scossa, l’entusiasmo dell’estate naufragato nelle prime tre partite disastrose in cui la squadra, affidata a Grosso, ha segnato un gol casuale e ne ha presi nove. È un momento complicato in cui bisogna mantenere l’equilibrio. Il disfattismo è inutile, così come l’eccesso di ottimismo. C’è chi pensa che con il nuovo-vecchio allenatore la Fiorentina possa rilanciare la sfida europea. Noi lo speriamo. Però serve prudenza, nei giudizi e nelle dichiarazioni. Guardare troppo avanti può essere deleterio, una distrazione pericolosa. Vanoli, suo malgrado, è costretto a ripartire da zero, deve ricostruire la squadra sia sul piano tattico sia su quello psicologico. In questo momento è l’allenatore perfetto. Conosce Firenze, una città appesa agli umori della squadra, sa lavorare con i giovani e la Fiorentina è giovanissima. Soprattutto, lo ha dimostrato l’anno scorso, sa farlo sotto pressione. Serve una terapia d’urto, una scossa per ripartire. In silenzio, senza proclami.
Venezia è il primo banco di prova alla fine di una settimana stressante. Si sfidano due squadre a zero punti e profondamente rinnovate. In quella di Stroppa ci sono anche due ex viola, Moreno e Sohm. La trasferta è storicamente insidiosa per la Fiorentina che in Laguna ha perso le ultime cinque. Ma bisogna andare oltre le statistiche e invertire la tendenza. Non è neppure il momento dei sentimentalismi.
Vanoli il Venezia lo ha riportato in serie A nell’estate 2024 prima di un divorzio burrascoso (per andare al Torino), ora deve cercare di dargli un dispiacere. Ci proverà con i fedelissimi, il rilancio di Dodo, quello probabile di Pongracic e Ranieri, Fagioli regista. Ma sono quelli bravi che devono darsi una mossa: Atta, frenato da problemi fisici e Mastantuono, che deve vincere l’impulso di voler fare tutto da solo. Sarà una partita dura. Non bisognerà sbagliare l’approccio e giocare da squadra: coraggio per attaccare e attenzione quando si difende. Nervi saldi e veleno in corpo.
I dettagli faranno la differenza. Il tempo c’è, ma è poco. La Fiorentina deve tirarsi in fretta fuori dai guai. Non vogliamo vivere un’altra stagione di sofferenza come quella passata. Grosso non credeva in questo gruppo. Vanoli, almeno a parole sì. Lo dimostri con i fatti.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino