Fiorentina-Inter

Corriere fiorentino: "Già subite 6 sconfitte in 8 gare. La stagione della ricostruzione somiglia all'anno scorso"

Quella che avrebbe dovuto rappresentare la stagione della ricostruzione si sta fin qui scontrando con una triste continuità con la passata

26 ottobre 2026 10:15
Corriere fiorentino: "Già subite 6 sconfitte in 8 gare. La stagione della ricostruzione somiglia all'anno scorso" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Per la Fiorentina il circolo vizioso sembra non avere fine: che si guardi al quadro generale o alla singola partita il verdetto finale non cambia. La sesta sconfitta in otto giornate di campionato restituisce alla squadra viola un quadro tanto amaro quanto perfetto per decifrare l’andamento di un club che da oltre un anno gioca pericolosamente col fuoco della lotta per non retrocedere e che ha collezionato ieri la ventesima sconfitta dall’inizio della serie A 2025-26 (46 partite giocate).

Quella che avrebbe dovuto rappresentare la stagione della ricostruzione si sta fin qui scontrando con una triste continuità: nel passaggio dal tandem Pradè-Pioli a quello Paratici-Vanoli (attraverso l’interregno di Grosso) e con una rosa totalmente rivoluzionata, dopo otto turni i punti sono quattro esattamente come dodici mesi fa e la differenza reti è persino peggiore (da -5 a -10).

La partita di ieri si colloca in questo contesto: la doccia è stata sì gelida per i due gol incassati nel finale, ma i numeri dicono anche altro. I viola, ripresi e superati come già successo con il Torino, sono finiti sotto su ogni fronte statistico: l’Inter ha avuto il predominio sugli xG (i cosiddetti gol attesi) con 2,94 a fronte degli 0,24 degli ospiti, 33 tiri totali a 7 di cui 26 a 3 dentro l’area di rigore, 11 tiri nello specchio contro 2 a cui aggiungere i due legni colpiti da Carlos Augusto e i 58 tocchi registrati nell’area avversaria a fronte dei soli 12 di Pellegrino e compagni. La prova di De Gea è stata magistrale: lo spagnolo è stato autore di nove parate complessive (record in maglia viola in A eguagliato), ma nulla ha poi potuto sui due sigilli finali. Contro l’Inter la Fiorentina ha collezionato una serie di record negativi stagionali, dal già citato indice xG al 36% di possesso palla (crollato al 27% nella seconda frazione), dai soli 265 passaggi riusciti fino ai 133 passaggi tentati nella metà campo offensiva e al 66% di precisione nel terzo finale di campo, solo per citare alcuni dei minimi stagionali collezionati ieri.

Poi ci sono i singoli. L’intero reparto d’attacco titolare (Mastantuono, Pellegrino, Njie) non ha collezionato un singolo tiro nei novanta minuti e, al di là del tracciante vincente di Jimenez, la Fiorentina ha calciato verso lo specchio solo con il subentrato Gnonto. Il terzino spagnolo — che aveva contribuito anche all’autogol di Vasquez a Genova — è salito a quota 2 in campionato alle spalle di Mastantuono, fermo però ai tre gol segnati tutti insieme a Venezia, così come Pellegrino è a secco da quattro gare, mentre Beto, Njie e Gnonto devono ancora sbloccarsi in serie A.

La Fiorentina è salita a 19 gol subiti in 8 gare: i viola non hanno mai chiuso una gara di campionato con la porta inviolata e solo contro il Napoli hanno concesso meno di due reti in una singola gara. Tra i singoli continuano poi a essere comparse due delle punte di diamante del mercato estivo, con Oulai (45 minuti in 5 gare con Vanoli) e Pedro Gonçalves (106 minuti) inattivi ieri. Così, mentre le sentenze del campo si susseguono, il tempo delle risposte stringe sempre di più.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino