Corriere fiorentino: "Franchi, scelta la strada per concludere i lavori. Ora tocca alla Fiorentina"

Il comune ha chiarito quali passi fare affinché qualunque soggetto interessato - ovvero la Fiorentina - possa partecipare al restyling del Franchi.

19 giugno 2026 11:05
Corriere fiorentino: "Franchi, scelta la strada per concludere i lavori. Ora tocca alla Fiorentina" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Nuovo capitolo per il nuovo Franchi. Il Comune di Firenze ha messo nero su bianco le regole affinché la Fiorentina (ma in teoria anche qualsiasi altro soggetto interessato) possa partecipare alla ristrutturazione dello stadio Franchi, finanziando parte delle opere necessarie a completare il secondo e ultimo lotto degli interventi.

La giunta della sindaca Sara Funaro ha approvato un atto di indirizzo che definisce il percorso amministrativo per arrivare a finire i lavori che necessitano di 55 milioni di euro per coprire tutti i costi a oggi previsti. E la Fiorentina ha ribadito l’interesse manifestato formalmente a fine aprile scorso, precisando col dg Alessandro Ferrari che adesso «dobbiamo capire i tempi e che tipo documenti dovremo consegnare».

L’iter, spiega una nota del Comune, si baserà sulle procedure del decreto legislativo 38 del 2021, che stabilisce le norme di costruzione, ristrutturazione, gestione e sicurezza degli impianti sportivi da realizzarsi anche con risorse private. Le eventuali proposte saranno valutate in base a questo decreto e «dopo tali verifiche — spiega il Comune — si potrà procedere all’approvazione del progetto e al successivo svolgimento di una procedura di evidenza pubblica», ossia la gara per affidare i lavori alla quale potrà partecipare chiunque e, in base all’offerta ritenuta migliore, aggiudicarsela (una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue ha stabilito che non vale il diritto di prelazione per il proponente). Si deve presentare un documento di fattibilità tecnico-economica e il relativo piano finanziario: da qui sarà indetta la conferenza dei servizi preliminare, che dovrà stabilire la pubblica utilità dell’iniziativa e le eventuali prescrizioni di cui dovrà tenere conto il proponente nella redazione del progetto definitivo, che dovrà essere corredato da una bozza di convenzione (per l’uso dello stadio ammodernato) e un piano economico-finanziario. Poi la conferenza dei servizi decisoria approverà il progetto che sarà messo a gara.

«Compiamo un passo importante per il futuro del Franchi — spiega Funaro —. Il nostro obiettivo è completare la riqualificazione nei tempi necessari. Abbiamo accolto con interesse e attenzione la disponibilità manifestata da Acf Fiorentina a contribuire al completamento dell’opera. Con questo atto individuiamo una strada chiara, la possibilità del partenariato pubblico-privato attraverso procedure trasparenti e previste dalla legge. Parallelamente, continuiamo a portare avanti il percorso che vede Firenze candidata a ospitare Uefa Euro 2032». Un percorso complesso che potrebbe richiedere un tempo più lungo della scadenza del 31 luglio per presentare la candidatura ai campionati europei ma che, una volta avviato, potrebbe consentire ugualmente al Comune di formalizzare la proposta facendosi garante del buon esito dell’operazione.

La risposta del dg della Fiorentina, Alessandro Ferrari, non si è fatta attendere. E se da una parte non ha nascosto una certa sorpresa riguardo alle modalità per il coinvolgimento del privato, dall’altra ha ribadito come la strada di una collaborazione sia tracciata: «Stamani il Comune ha cambiato le regole del gioco uscendo dal filo diretto comune-privato ma, a prescindere dall’iter che dovremo seguire per diventare partner, siamo interessati ad andare avanti».

«Se la Fiorentina è interessata ad assumere un ruolo in questa operazione — chiosa dalla parte dell’opposizione il consigliere Massimo Sabatini (lista Schmidt) — è giusto che ciò avvenga nel rispetto delle regole e della concorrenza».