Corriere fiorentino: "Dragusin è un pallino di Paratici già dal Tottenham. Ma il lavoro è ancora tanto"
Dopo i primi due colpi in entrata, Paratici si muove per il resto, in attesa di capire il futuro di alcuni calciatori, come Fagioli e Kean.
Per la maggior parte degli addetti ai lavori, e altrettanti tifosi viola, Fabio Paratici ha cominciato più che bene la sua prima estate alla guida della Fiorentina, ma ancora il direttore sportivo è ben lontano dall’essere a metà di quell’opera di rivoluzione di cui la Fiorentina necessità dopo l’assai deludente stagione appena conclusa.
Archiviati i primi colpi in entrata, Viery e Dragusin, sono ancora tante le situazioni da sistemare e gli scenari passibili di cambiamenti da monitorare. Una mole di lavoro notevole e imprevedibile, almeno nei casi di Fagioli e Kean, solo parzialmente anticipata dal doppio arrivo in difesa con il centrale romeno che ieri era in città per le visite mediche.
Sorridente, con la nuova maglia d’allenamento indosso, Dragusin è un pallino di Paratici che l’aveva già voluto al Tottenham, club al quale ha garantito, oltre a una percentuale sulla rivendita, 17,5 milioni di riscatto al superamento della ventiduesima presenza da 45 minuti. Un esborso non da poco che unito ai 15 milioni (più 2 di bonus) da versare al Gremio certifica la partenza sprint del ds, adesso proiettato sul reparto degli esterni in attesa di sbloccare (a fine Mondiale) pure l’affare per il norvegese Thorstvedt.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino