Corriere fiorentino: "Con Sohm separazione scontata. Paratici preferirebbe un addio a titolo definitivo"

Il mercato della Fiorentina passa molto dalle cessioni di tutti gli esuberi. Uno è Sohm, per il quale Paratici ha in mente un addio a titolo definitivo.

23 giugno 2026 10:23
Corriere fiorentino: "Con Sohm separazione scontata. Paratici preferirebbe un addio a titolo definitivo" - Firenze, Stadio Franchi, 17.09.2025, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 17.09.2025, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Potrebbero essere regolarmente convocati per il raduno dell’8 di luglio, ma per molti esuberi della Fiorentina sarà comunque l’ultima volta che entreranno al Viola Park da giocatori viola.

È una sorta di tradizione dei primi giorni di lavoro di molte squadre, quella di ritrovare profili di rientro dai prestiti ma già fuori dal nuovo progetto tecnico, e complici scadenze in avvicinamento è inevitabile che stavolta il club cerchi di chiudere in fretta rapporti ormai pluriennali. Così, anche per esigenze legate a un monte ingaggi inevitabilmente da ridurre, sono almeno quattro i casi sui quali dovrà confrontarsi il d.s. per soddisfare le richieste dei singoli, certo, ma anche per non rendere troppo complicato il lavoro di Grosso che dovrà gestire non più di 20, 25 calciatori.

Ma se per Sottil, Nzola e Barak l’ultimo anno di contratto diventa un paletto di cui tenere conto nelle valutazioni, nei confronti di un investimento come Sohm il dirigente viola dovrà essere ancora più attento. Lo svizzero che il Bologna ha deciso di non riscattare guida un gruppo di calciatori che difficilmente potrebbero convincere Grosso a regalare opportunità di rilancio, tanto più se le esperienze temporanee hanno lasciato più ombre che luci. Ovvio, rispetto agli altri Sohm ha soltanto sei mesi di permanenza in viola, ma a giudicare dalle difficoltà d’ambientamento emerse nel girone d’andata la possibilità di risparmiare i quasi 1,5 milioni previsti nel contratto fino al 2030 sembra preludere a una separazione scontata, persino definitiva se dovessero esserci pretendenti seriamente interessate (altrimenti un altro prestito è comunque realistico).

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino