Corriere fiorentino analizza: "Si cercano nuovi sponsor. Cambiamenti profondi anche sulla comunicazione"
La rivoluzione targata Fabio Paratici toccherà molti ambiti dal marketing di Picciotto alla gestione del Viola Park di Morganti.
Fedele a sé stesso e ad una passione, quella per il calcio, che va oltre il semplice compito professionale. Per Fabio Paratici l’incarico di direttore sportivo della Fiorentina è molto più che un lavoro, e lo ha candidamente ammesso, tra una risposta e l’altra, nella conferenza d’inizio stagione di giovedì.
«Mi considero fortunato ad aver affrontato parecchie pressioni in carriera, significa che in ballo c’è sempre stato qualcosa di grande — ha raccontato in sala stampa — mi considero così totalitario che anche le persone che mi stanno intorno sanno che ho un unico interesse. Per questo sono molto severo con me stesso». Un biglietto da visita perfettamente in linea con le precedenti esperienze nelle quali Paratici si è speso 24 ore su 24, e al tempo stesso un metodo da applicare di fronte alla mole di lavoro che lo attende. Prima ancora di dedicarsi al calciomercato Paratici ha infatti già tracciato la road map del da farsi, chiedendo tempo per sistemare un tassello alla volta. Il ds ha anticipato le sue idee in merito alla costruzione di una struttura societaria diversa, possibilmente più competente in ogni ambito, certamente più competitiva.
Ed è proprio il tema della competizione interna quello che Paratici sta già sviscerando all’interno del Viola Park dove ormai opera da febbraio, aspetto fondamentale per garantire quella crescita che è alla base della ripartenza immaginata negli Usa al cospetto del presidente Commisso. Sotto questo profilo il dirigente ha già apportato cambiamenti e avviato l’inserimento di nuove figure, dall’area marketing alla gestione del Viola Park, ma molto è ancora da fare e per questo l’obiettivo è sistemare una questione alla volta. Intanto, anche per alleviare il peso della sponsorizzazione da 25 milioni di euro che la famiglia Commisso ha già garantito (come anticipato anche dal dg Ferrari) al nuovo Revenues & Marketing director Francesco Picciotto verrà chiesto di setacciare anche il mercato internazionale in cerca di sostenitori mentre sotto il profilo dello sponsor tecnico è in arrivo un nuovo accordo con Joma per un valore non troppo superiore a quanto stipulato con Robe di Kappa, così come al nuovo responsabile del Viola Park Paolo Morganti verrà chiesta una diversa gestione del centro sportivo.
I due nuovi manager, il primo con esperienze in Ferrari e all’Inter, il secondo in arrivo dal Catanzaro dopo aver supervisionato Vinovo e Novarello, sono solo due dei nuovi ingressi, visto che ulteriori innesti sono previsti anche nella comunicazione (dove oltre al responsabile Luca Gianmarini e ad Arturo Mastronardi potrebbero essere affiancati altri profili) e intorno alla prima squadra dove la ricerca è estesa a collaboratori di una certa esperienza. Diverso il discorso in merito allo staff medico, almeno a giudicare da quei «processi operativi» da ottimizzare che Paratici ha tirato in ballo ancor prima di parlare di cambiamenti nello staff. Traducendo non è detto che il responsabile sanitario Luca Pengue possa esser sostituito, di certo l’obiettivo è cambiare determinate dinamiche (anche comunicative) che lo scorso anno non sono state valutate efficaci.
Insomma solo dopo i primi passi, indicativamente dalla seconda metà di luglio in poi, Paratici si concentrerà esclusivamente sulla compravendita di calciatori. Un’operazione che comporterà tempo e il rischio che tra qualche mese non tutto sia già a pieno regime, sorta di spiegazione al rischio di dover affrontare critiche a inizio stagione che Fabio Paratici ha già messo in conto.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino