Fiorentina-Atalanta

Corriere dello Sport: "Vittoria in casa manca da 199 giorni. C’è bisogno di un successo per sfatare il tabù"

Centonovantanove come i giorni che sono trascorsi dall’ultima vittoria al Franchi in campionato da parte della squadra viola

29 ottobre 2026 10:11
Corriere dello Sport: "Vittoria in casa manca da 199 giorni. C’è bisogno di un successo per sfatare il tabù" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Centonovantanove per non fare duecento: è l’imperativo della Fiorentina oggi contro l’Atalanta in modo da eliminare quello che è ormai diventato un piccolo, grande tabù con tutte le conseguenze negative. Centonovantanove come i giorni che sono trascorsi dall’ultima vittoria al Franchi in campionato da parte della squadra viola: era il 13 aprile scorso, un lunedì di una partita serale come lo è quella odierna, e i Vanoli boys battevano per uno a zero la Lazio (proprio di Sarri) con gol di Gosens alla mezz’ora del primo tempo dando forma fisica alla rimonta-salvezza. Da allora, dall’1-0 ai biancocelesti che sei mesi dopo e un’estate di segno opposto sono distanti ventuno (21) punti in classifica, la Fiorentina non ha più vinto davanti al suo pubblico.

VITTORIA CERCASI. La conquista della Serie A si era poi concretizzata grazie ad alcuni pareggi a seguire (l’ultimo dei quali contro il Genoa proprio al Franchi per la matematica), mentre la mancanza di successi in casa è alla base di una nuova classifica che preoccupa: se De Gea e compagni (a proposito: Dodo, Rugani, Ranieri e Gosens a difesa del portiere spagnolo, Mandragora-Ndour coppia di centrocampo, tridente composto da Harrison, Fabbian e Fazzini a supporto di Piccoli, era stata la formazione di partenza anti Lazio) toccano i duecento (giorni), vorrà dire che anche l’Atalanta rimaneggiata di Sarri, ripetendo Frosinone, Torino, Napoli e Como per rimanere al torneo in corso, sarà passata indenne da Campo di Marte e i pensieri non potranno che aumentare. Perché l’unico punto finora conquistato nelle gare interne (1-1 contro il Napoli a fronte di tre sconfitte nelle altre tre) al massimo diventerà due punti, ma terranno comunque la Fiorentina laggiù in fondo e il riferimento statistico sarà il meno di una situazione complicata.

SENSO D’APPARTENENZA. Nonostante lo stadio amico, è così adesso. Nonostante quello che un tempo era il fortino inespugnabile o quasi, e magari le condizioni attuali della struttura non aiutano: a quello ci hanno pensato e ci pensano la Curva Fiesole (dall’altra parte proprio per i lavori che ormai da più di due anni riguardano l’impianto) e i tifosi viola, anche se sempre più messi a dura prova dai risultati che non arrivano e non soltanto in casa, ovviamente. Però non per questo loro demordono e oggi la Curva sarà ancora al fianco della squadra per tutti i novanta minuti, dimostrando il senso d’appartenenza che ha richiesto ai calciatori di Vanoli in un film già visto molte volte da un anno abbondante in qua e proprio per non rivederlo più: la stagione scorsa è stata di sofferenza fino al limite dell’incubo e va evitato che lo diventi ancora.  
In quale maniera è semplice e difficile insieme: invertendo la rotta dei risultati, cambiando il corso di un campionato che s’è fatto subito in salita, ripidissima, inaspettata, per arrivare in cima alla crisi e ripartire. Nei cento anni di storia viola sono stati spesso il Comunale che era o il Franchi che è a dare la spinta decisiva alla Fiorentina.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport"